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11 marzo 2007





                Movimento
        Anno II   Numero 2
                  a cura di Riccardo Iannaccone e Giulio Della Rocca
        





Casino Royale 007

James Bond ha finalmente ricevuto l’agognata nomina a 007 al servizio di sua maesta. E la prima missione si rivela da subito SHOCK.

Le indagini conducono il neo-agente in varie parti del mondo e lo portano in contatto con Le Chiffre, un banchiere sospettato di essere il finanziatore di alcune cellule terroristiche. Con l’aiuto della bella Vesper Lynd – funzionaria del Ministero del tesoro – e di Mathis, un agente montenegrino dell’M16 (un brillante Giannini) Bond tenterà di sventare una serie di attacchi organizzati da Le Chiffre e uomini. Inseguimenti, scale reali e botte in bianco e nero per il più famoso agente che la storia ci ha regalato… e una partita di picche e poker al Casinò Royale vetta massima della sfida tra l’agente e il corrotto banchiere…

STOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOP

RIFACCIAMOLA…

 

“AZIONE!!!”

La Verità? Non è la trama che vi potrà spiegare cosa c’è dietro l’ultima (o prima?) avventura del leggendario James Bond. In altri casi vi avrei dato ragione; ma non oggi. Si va oltre le corse in macchina, o marchingegni di Q in grado di donare l’invisibilità, la donna usa e getta e così via dicendo…

Si va oltre; qui si strabilia.

I dubbi? Fugati dalla prima sequenza in bianco e nero (degna del miglior Tarantino) Questo James… va dritto al cuore. Qui si ricercano i perché.

E’ un Bond diverso quello che “esplode” nello schermo; Martin Cambell (in questa pellicola maestro supremo) ci mostra un Bond trucemente abile, ma al contempo per la prima volta davvero innamorato.

Nella sua vulnerabilità (SOFFRE E SANGUINA, IN OGNI AZIONE E DECISIONE) pare invincibile riuscendo a superare di classe partite a poker interminabili e torture alle palle (degne di Hitchcock nel “barbiere di Rio”) – <<Saro felice nel sapere che sei morto, grattandomi le palle>>.

Questo è un Bond che sfida i suoi stessi cliché; <<Martini Signore?>> è subito pronto a chiedergli un barista del prestigioso casinò, come a lanciargli la battuta tanto attesa… e lui glaciale risponde: <<Ma chi se ne frega del martini>>.

Battute cool del genere: << L’ultima mano, mi aveva quasi ucciso>> shekerato ad una musica goduriosa e ad un gioco a incastri e intrighi multipli che farebbero impallidire la saggia Agata Cristie.

Cosa ci frega dell’effetto speciale, della sublime arte del montaggio… o giù di li… questi nostri Pop Corn vanno in fiamme. Sia lodato il Dio Cinema.

Grazie Haggis. Grazie Craig

Alla prossima avventura.
Ric.Ian.




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11 marzo 2007

un nuvo inizio.

UN NUOVO INIZIO...

Un numero di Marzo Particolare, un cambio di vestito obbligatorio.
Movimento (Ass.Culturale) continuando sempre a seguire le vie del cinema, muta...  semplicemente rendendo i suoi spazi più sunti,  decisi e provocatori... mescolando e fondendo critica alla passione per news, gossip e prime/anteprime.
Questo che mi trovo a scrivere non è un vero editoriale, bensi... un'anticipazione: Movimento abbandona il suo classico stile, ma non muore, anzi rinasce con progetti più ambiziosi e sognanti (come la rivista Superga, e progetti d'ambito cinematografico).
Presto il buon Giulio scriverà in proposito in maniera più chiara ed esplicita, per il momento spero che questo numero leggero, ma pieno di spunti, vi piaccia, rendendovi le ore di navigazione in internet più piacevoli e sfiziose.

per contattarci...
brotherkitano@hotmail.com  (per partecipare anche al nuovo progetto di cinema Superga...) un ringraziamento. A presto.
La redazione di Movimento e Superga.




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11 marzo 2007

Tarantino e Rodriguez i polsi tremano

Trailer di Grind House: “Casa in cui si macina”

 

Grind House (n): a theater playing back-to-back films exploiting sex, violence, and other extreme subject matter.

Tradotto: un cinema che fa vedere uno dopo l’altro film che sfruttano il sesso, la violenza, e altre questioni estreme.

Questa è la definizione di “Grind House” che si legge all’inizio del trailer del nuovo film della coppia Tarantino-Rodriguez. Per ora è uscito solo in inglese quindi ho cercato di tradurre alla meno peggio, anche perché è difficile concepire in Italia questa idea (non credo che siano mai esistiti cinema del genere nel nostro paese – potrebbe essere un’idea però!). Ad ogni modo i due registi pulp sembra che abbiano voluto farci rivivere questa esperienza producendo un “B-movie” estremo ciascuno e mettendoli in sequenza (nel trailer c’è un gioco di parole tra back e back-to-back), proprio come avveniva nella “Grind House”. Come fare per rendere l’idea nel trailer? Semplice facendo un B-trailer, ovvero un trailer con lo stesso stile dei due episodi.

Vediamo che nell’inizio vengono presentati alcuni titoli dei due registi (di certo non “Spy Kids” – Rodriguez - o “Four Rooms” – Tarantino), ma bensì da “Le Iene” a “Sin City” per intenderci. E’ da notare che alcuni di questi titoli in realtà non sono solo colte citazioni del B-movie, ma veri e propri film di quel tipo come “Dal tramonto all’alba” (non sarebbe male provare come esperimento il visionamento “dal tramonto all’alba” di tutti questi films, come una Grind House insomma).

Ad ogni modo, nella casa dove si macinano B-movie questa volta assisteremo prima a “Planet Terror” (Rodriguez), dove una donna ammazza mostri con una mitragliatrice al posto della gamba (spero di aver capito bene comunque l’idea non dovrebbe essere più elaborata di questa) e poi a Death Proof (Tarantino) dove mi sembra che ci sia una macchina killer ammazza tutti.

 Se posso dare un parere trovo che l’idea sia geniale e i titoli siano sublimi, l’operazione è sicuramente un dono dal cielo per i cinefili tarantiniani che si vedrebbero qualunque filmato horror-splatter su qualsiasi formato. Ad ogni modo sarebbe ora che anche in Italia venisse fatta un operazione del genere, magari con un ironia più elaborata dei cinepanettoni ammuffiti che ogni anno ci vanno di traverso a natale, in cui riprendessimo lo spirito dei B-movie italiani, horror e non, per farne un film revival d’autore.

 

J. F.

 

 




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11 marzo 2007

Lynch... il maestro

INLAND EMPIRE

di David Lynch

 

Presentato fuori concorso all’ultima Mostra Del Cinema Venezia, dove il regista ha ricevuto il Leone alla carriera, INLAND EMPIRE si presenta come un’opera definitiva e straordinariamente complessa con la quale dovremo fare i conti per anni. Girato in digitale a bassa definizione e con una durata di tre ore, il film si presenta come una riflessione metacinematografica molto complessa da ricostruire. Rifiutando praticamente tutte le convenzioni narrative tipiche di un normale racconto cinematografico, INLAND EMPIRE sembra spesso procedere per libere associazioni di immagini ed idee in una specie di “flusso di conoscenza” che ha pochi eguali nella storia del cinema. Lynch ha dichiarato di aver scritto il film la mattina direttamente sul set, inventando giorno dopo giorno le sequenze da girare e i dialoghi da recitare. La vicenda di un’attrice coinvolta nelle riprese di un remake di un film polacco, mai terminato a causa della morte dei due attori protagonisti, è solo il pretesto per un vertiginoso e straordinariamente affascinante viaggio nell’inconscio della donna tra sogni, incubi, libere rielaborazioni di frasi prese dalla “realtà” (concetto del tutto astratto del film), fantasie, ossessioni. Troppe sono le sequenze che andrebbero citate, infiniti i temi e le suggestioni presenti nel film (pittoriche, filosofiche, cinematografiche). Più che al recente, straordinario, MULHOLLAND DRIVE, questo nuovo film di Lynch sembra ricollegarsi maggiormente a ERASERHEAD, il folgorante lungometraggio d’esordio, per il modo in cui viaggia nella piena libertà, incurante della logica che molti spettatori pigri richiedono di solito ad un film. Il regista americano pone lo spettatore in una posizione attiva, invitandolo a partecipare intellettualmente al film e costringendolo così a cercare una chiave di lettura che non per forza deve essere uguale a quella pensata dal regista. In INLAND EMPIRE sono presenti alcuni momenti tratti da RABBITS, una specie di bizzarra sit-com girata del regista nel 2002, nel quale tre persone con teste da conigli fanno discorsi senza senso con risate registrate come commento (quasi un’apoteosi tematica dell’idiozia e dell’assurdità della maggior parte delle sit-com reali). Un film che assomiglia ad una vera e propria esperienza audiovisiva per molti più vicina ad un’installazione d’arte contemporanea che al cinema, INLAND EMPIRE è un capolavoro di pura avanguardia di cui si riconoscerà l’importanza e la grandezza probabilmente solo tra qualche anno. Accanto alla bravissima Laura Dern (attrice feticcio di Lynch già con lui in VELLUTO BLU e CUORE SELVAGGIO) segnaliamo nel cast Jeremy Irons, Harry Dean Stanton e Justin Theroux. Menzione a parte per la splendida colonna sonora curata dal fidato Angelo Badalamenti. Un film fondamentale che ripristina la fiducia nelle potenzialità espressive del mezzo cinematografico e che non mancherà di estendere la propria influenza sulla futura storia del cinema.

di Germano Boldorini




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11 marzo 2007

La sceneggiatura fa il film...

Le Battute sono il Cinema.

IL MOSTRO(1994)

 

Professore: “Caro Loris ricorda che la lingua cinese è una filosofia, un modo di vivere, è un po’ complessa!”

Loris: “Ma io professore me la voglio imparare tutta, anche i dialetti!”

Professore: “Ma no, basta che impari quelle 5 parole che ti serviranno per superare l’esame e trovare lavoro! Ora continuiamo: la tabellina del 2!”

Loris: “Si! HIAH DE AH…AH AHR DE SZH…ARSAND DE LIU…ARS DE PA’..AR PISCER AH…OR UOH UOH UOH UOH….!”

 

***

Pascucci (amico/college Loris): “Che mi vuoi dire? Perchè mi hai fatto venire qui?”

Loris: “Pascucci! Pascucci! C’ho a casa una che è sempre nuda, dalla mattina alla sera! Giorno e notte! SEMPRE NUDA!”

 

Pascucci: “E’ bella?”

Loris: “Il problema non è essere bella o no, ma che è sempre nuda!Non ho un momento di pace! MI passa davanti e le cade sempre qualcosa (mima la caduta di slip)  e mi chiede scusa! Ma che scusa e scusa,lo sai che ero lì che guardavo! Poi si volta ed è nuda anche dietro;le cade sempre qualcosa e poi si china a raccoglierla! Lo fa senza volerlo…e poi o è nuda o porta vestitini corti corti! Poi si mette a leggere il giornale così (mima l’apertura totale delle gambe)… come se io non ci fossi, ma io vedo bene e lei ha tutte le “cose” che hanno le donne! Davanti,dietro… ha proprio tutto tutto! La gamba, l’altra, le…., la… Pascucci mi devi aiutare!Io a volte faccio pensieri strani, vorrei…insomma…!

Pascucci: “Ma che pensi? Stai lì che sbavi! La donna lo vede e non le piace! DIGNITA’ Loris,un po’ di dignità! Non ci pensare, pensa ad altre cose! Lei ti fa vedere il culo?  E tu pensa che devi pagare le tasse! Pensa all’economia, al dollaro, al marco… all’INFLAZZIONE!”

Loris: “Dollaro… Marco…”

 

***

 

ESAME DI CINESE: (Loris è davanti agli esaminatori)

Esaminatore: (in lingua cinese) “Come si chiama?”

 

Loris: “E’??????????????????????????????????”

 

FUORI DALLA SALA….(Loris viene accompagnato fuori)

 

Loris: “Professore mi scusi ma di che cantone sono stì cinesi qua? Ma non si capisce proprio niente niente…”

Professore: “Ma che ti hanno chiesto?”

Loris: “E che ne so! Non lo so! Ma è sicuro che siano cinesi?

Professore: “Sono cinesi! Sono cinesi!”

 

 

 

 

 




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11 marzo 2007


Manuale d’amore 2

 

 

Ieri sono andato a vedere "Manuale d'Amore 2"...

Uscendo dalla sala mi sono trovato sconcertato per i commenti di un energumeno che si pentiva di aver speso tre euro e novanta (che non voglio immaginare come avrebbe potuto spendere diversamente) per questo “stupido film” – sono parole sue – “che mi sa di presa per il culo”... forse ha visto un altro film o forse era impegnato a fare altre cose in sala o forse era sotto effetto di pop-corn allucinogeni!!

Insomma: una commedia che fa sbellicare dalle risate dal primo all'ultimo minuto; tira frecciatine alla nostra classe politica che non si degna neppure di prendere una decisione in materia di 'coppie di fatto' (figuriamoci ‘matrimoni fra gay’) o 'fecondazione assistita' |ndr. Questo pezzo è stato scritto ben prima che le due Minestre… pardon Ministre esponessero pubblicamente il loro ‘sconvolgente’ Disegno di Legge denominato DICO… e qui stendiamo un velo pietoso, no??|  (e che ahimè ci mostra come un Paese come la cattolicissima Spagna – che ha avuto la dittatura Franchista fino all'altroieri – stia vent'anni avanti alla nostra "italietta"; un film che mette insieme degli attori superbi: CARLO VERDONE, SERGIO RUBINI, ANTONIO ALBANESE, la BOBULOVA etc etc..

Cosa si può richiedere di più ad una COMMEDIA se non che ci faccia ridere e pensare? Una Commedia che mette in ridicolo una classe politica che mi spiace ammetterlo è, effettivamente, rappresentativa di molti dei nostri connazionali; che ci parla di affetti, di amore, passione e famiglia; una commedia che ci fa immedesimare, vergognare e riflettere… Cosa altro volete: dei politici migliori, dei servizi efficienti, un vicino educato, città più pulite? Beh questo un film non lo può fare, ma di sicuro può dare una mano a qualcuno a volere cambiare!

Si sa oramai che io sono un po’ di parte (amando il cinema italiano assai di più del plastificato cinema americano) ma dicendo all’energumeno (idealmente… invero non me la sono sentita in quel momento!) e a tutti quelli che sono a lui affini di trovare un'altra passione (tipo la briscola o il calcetto) anziché andare al cinema a vedere film che non capiscono o non vogliono capire o peggio ancora criticati per partito preso... beh in questo consiglio son certo ci sia non il Giulio-amante-dei-film-italiani ma il Giulio-che-odia-la-stupidità!!

Aspetto vostre risposte e spero che nessuno si sia offeso...

 

Giulio Della Rocca




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