.
Annunci online

Movie
Movimento culturale


Murales


19 dicembre 2006

Pollock

 

 

 

Pollock

1912 - 1956

 

 

   È importante dire, innanzitutto, che Jackson Pollock nasce nell’Ovest (Wyoming): questo lungi dall’essere un semplice dato biografico ci dà una prima importante chiave interpretativa della sua Arte – “L’arte è ricerca di sé” sosteneva il pittore: dunque nei suoi quadri questa origine si traduceva nella ricerca di uno spazio infinito, nell’orizzontalità, così come si può intravedere un’influenza dell’arte degli Indiani dell’Ovest (che come lui lavoravano in terra)… distendendo le sue enormi tele sul pavimento per lavorare “sui quattro lati” ed essere “nel” quadro, in armonia con esso (quasi fosse vivente – mutuando, quindi, una concezione orientale) e trasformando la pittura in vero e proprio “rito”.

   La sua prima e unica formazione artistica la riceve all’<< Art Students League >> (1931/35) con il pittore realista Thomas Hart Benton, il quale pretendeva uno studio approfondito delle tecniche del Rinascimento. Fondamentale fu per Pollock questo incontro/scontro (data anche la forte personalità del maestro, e superandone l’influenza) in quanto da esso prese l’idea che la pittura dovesse uscire dalle anguste mura dell’atelier (vedi le grandi pitture murali) e rivolgersi alle masse; inoltre il tentativo di risolvere i “pieni e i vuoti” (Yin e Yang) divenne un motivo ricorrente negli anni successivi.

   Dal ’36 al ’39 partecipa allo “studio di Siqueiros” nel quale si sperimentano nuovi materiali (lacche, sabbia e vetro), strumenti e tecniche. Pollock fu fascinato innanzitutto dalla capacità di questi pittori messicani (tra cui Rivera) di mescolare i temi sociali e rivoluzionari con forme che riuscissero a rivolgersi al grande pubblico… ma centrale è il suo contatto con la tecnica del dripping (la sgocciolatura) che consisteva nel far cadere direttamente sulla tela, dal barattolo, il colore fluido (dal ’47 anche grazie al contributo di Max Ernst riprese questa tecnica che divenne, in seguito, il tratto distintivo della sua Arte).

   Dal ’38 fino al ’42 collabora nel W.P.A. (Work Project Administration), l’organismo statale voluto da Roosevelt nell’ambito del New Deal per promuovere committenze pubbliche per gli artisti.

   Per quanto riguarda la vita (arte e vita in un artista sono come fuse) conosce quella che sarà la sua futura moglie, Lee Krasner, pittrice anche lei, e che sarà la prima a credere nelle sue potenzialità stimolandolo costantemente.

   Dal ’43 al ’47 ha un contratto con la gallerista Peggy Guggenheim che gli organizza diverse mostre e personali. In questo periodo si libera finalmente dall’influenza di Picasso, Mirò e dei surrealisti, e grazie appunto alla tecnica della sgocciolatura (allontanandosi definitivamente dalla figurazione) trova la sua identità poetica diventando uno dei maggiori pittori in vita.

   Dal ’51 abbandona il colore proponendo dei “bianco e nero” in cui si rintraccia in qualche modo un ritorno alla figurazione (ma come disse qualcuno “in Pollock viene meno l’antitesi tra astrazione e figurazione”) con immagini appena evocate. Nel frattempo aveva anche rinunciato a titolare i suoi quadri numerandoli semplicemente, costringendo quindi lo spettatore (meglio dire “partecipante”: sì infatti Pollock con le sue grandi tele realizzava piuttosto degli ambienti) era costretto a guardare il quadro per quello che era: pura pittura!

   Negli ultimi anni l’alcolismo e i suoi disturbi psichici lo costrinsero ad una sostanziale inattività. L’11 agosto 1956 mentre accompagna Ruth Kligman, una studentessa d’arte con cui aveva intrecciato una relazione approfittando della partenza di Lee per l’Europa, a un concerto, guidando in stato d’ebbrezza si schianta contro un albero.

 

Giulio Della Rocca

 

  

   P.S.   New York, 2 nov - Jackson Pollock strappa il primato del quadro più caro del mondo a Gustav Klimt. Il magnate dell'industria cinematografica di Hollywood David Geffen ha venduto infatti un quadro di Pollock per 140 milioni di dollari, stabilendo così il nuovo record mondiale. E' il prezzo più alto mai pagato per un dipinto, superando anche quello stabilito nello scorso giugno, quando l'erede dei cosmetici Ronald S. Lauder pagò un quadro di Klimt 135 milioni.

 

 

Mi chiedo cosa, oggi, Pollock direbbe di queste follie da ricconi…

Di sicuro qualcosa direbbe: magari che in vita non se lo erano mai cagato e che per quanto si impegnasse e ci credesse non riuscì mai (se non negli ultimi anni) ad avere una stabilità economica e che nessuno lo capiva mentre ora tutti a dire che è il più grande e che si fanno carte false per avere in casa un Pollock solo perché fa tendenza e diventa un argomento nelle cene stupide e borghesi in cui non si sa mai che dire e che 140 milioni di dollari potrebbero aiutare tanta gente e che in casa non meriterebbero che riproduzioni visto che quello che lui voleva dire al mondo è che ripudiava proprio quella cultura di chi con i soldi vuol comprare tutto e che si sente morire ogni volta che un suo quadro finisce in uno spazio chiuso visto che il suo sogno era quello di “far uscire i quadri dalle anguste mura dell’atelier” e rivolgersi alle masse…

Magari non avrebbe detto proprio questo ma di certo un VAFFANCULO non lo avrebbe risparmiato!!!

 

L’ARTE NON È UNA MERCE!!!

 

Giulio D. Rocca

 

    




permalink | inviato da il 19/12/2006 alle 15:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


3 aprile 2006

Copertina

                                                    













                                      Movimento n.5

                                                       

                      A tutte le piccole vittime, del mondo dei grandi.     


"TUTTI I GRANDI SONO STATI BAMBINI UNA VOLTA (MA POCHI DI ESSI SE NE RICORDANO!). Exupéry.




A cura e di Riccardo Iannaccone & Giulio Della Rocca
Collaborazione gradita di Simone Dell'Unto e Luca Imperiale.





Caporedattori - Riccardo Iannaccone;  Giulio Della Rocca

Redazione - Luca Imperiale, Giulia Marcantoni; Simone Dell'Unto, Andrea Beccarisi, Simone Frasca, Francesco Cavalluzzo, Chiara Troncarelli, Francesca Luna, Giorgio Gallo, Salvator Bar.Crescimbeni, Giacomo Danubio, Luigi Amato (grafica cartaceo), Francesco Bova (speciale Collaborazione), Stefano Roselli, Dario Fornasari

Con la partecipazione - Michele Iannaccone, Elisabetta Tiberi (I Corvi), Marco Scali e Michela Noè.

e-mail - 
brotherkitano@hotmail.com
          -
ultimorespiro@fastwebnet.it

                              

      




permalink | inviato da il 3/4/2006 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


23 novembre 2005

STIAMO ARRIVANDO








permalink | inviato da il 23/11/2005 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Archivio rivista "Movimento"
Licenza Poetica
"La Recensione"
La Lente
Musica & Cinema
Parlamentiamoci
Le Classifiche del mese
Cacofonia
Il Ring Redazionale
Murales
Critichiamo i Critici
Religioniamo
Leggende
Da Zero a Dieci
Editoriale
Le Voci della Notte
Pazienza! siam giovani...
A ruota libera
contatti e redazione
Best Seller
Solo Musica
Il Pensatoio
Cronache della Cronaca
...parola a "I Corvi"
Il Film del Mese
Cu(l)t Movie

VAI A VEDERE

magiaeforza
guerrestellari
UniTv
best Movie
Allposters
google
Cinema
IMDb
Corvi
Amref
beppeGrillo
Rowling e la magia di Potter
la ciurma di Rufy... One Piece
Processo a Piton
Coming Soon
Rai Cinema
il sito di Jody
D.A.M.S Roma
Sergio Bonelli
book crossing
whenangelsdie
ragazzainterrotta
Bova Francesco-scrittore
Aislinn - Cinema top50 blogs


CERCA