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Da Zero a Dieci


22 novembre 2006

The Translater

<<Letteratura Contemporanea>>

Accomodatevi sulla sedia. Impugnate la penna e aprite il quaderno. E’ iniziata la prima lezione di “letteratura contemporanea” la nuova finestra che si è aperta sul variopinto mondo del blog di Movimento.

Questo spazio nasce con l’obbiettivo di far conoscere e apprezzare i significati dei testi delle canzoni, prevalentemente in lingua anglofona, prodotte nel nostro ridente periodo.

Ovviamente, essendo anch’io assiduo frequentatore della “rete”, so come sia possibile trovare le traduzioni di molti testi, perciò in questo spazio non troverete traduzioni di canzoni “conosciutissime”, piuttosto verranno messi sotto la nostra lente d’ingrandimento episodi magari più di “nicchia” del panorama musicale.

Come prima “lezione” però, permettetmi di cominciare con 2 testi estremamente famosi, forse i migliori che questa malandata mente possa ricordare: trattasi di “Wish you were here” dei Pink Floyd e di “Miss Sarajevo” degli U2.

 

Per quanto riguarda la canzone dei Pink Floyd credo ci sia pochissimo da dire: uscita il 15 Settembre del 1975 e contenuta nell’omonimo album, è il frutto di un lavoro a 2mani: quella di Roger Waters e David Gilmour, rispettivamente bassista e chitarrista del gruppo londinese.

Quello che segue è il testo:

 

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

 

Che, tradotto in parole “nostre”, suona più o meno così: “E così…e così…pensi di potermi raccontare Paradiso per Inferno//cieli blu per angoscie//di potermi raccontare di un prato verde per una fredda ferrovia di ferro?O di un sorriso per un maschera?//pensi di poterlo raccontare?//E sono stati “loro” a  chiederti di barattare i tuoi eroi con fantasmi?//Calde ceneri per alberi?Aria calda per una fredda brezza?//E tu scambieresti//un ruolo da comparsa nel campo di battaglia per uno da protagonista nella gabbia?//Quanto ti vorrei…quanto ti vorrei qui//Noi siamo solo 2 anime perse che nuotano in un acquario//Anno dopo anno//Che corrono sopra lo stesso vecchio campo. Cosa abbiamo trovato?//Le stesse vecchie paure//Ti vorrei qui.

Credo ci sia poco da aggiungere, in quanto le parole dicono veramente tutto: il senso di isolamento e di malinconia che pervade la canzone è reso al meglio dalla contrapposizione di elementi tra se diametralmente opposti…genialmente precursore, sembra poi essere l’ultimo verso della terza strofa in cui viene proposto il dilemma che, appena 24anni dopo, sarà poi la base del capolavoro “Matrix”.

 

Per quanto riguarda “Miss Sarajevo” è invece necessario effettuare una premessa iniziale in quanto la canzone non è tecnicamente degli U2, quanto piuttosto dei “Passengers” gruppo formato dagli U2, appunto, e dall’inglese Brian Eno, noto compositore di musica elettronica, nonché produttore di artisti dl calibro di David Bowye e degli U2 stessi. La canzone “battezzata” il 5Novembre del 1995 è contenuta nell’ album “Original soundtracks1”, che rappresenta una sorta di raccolta di canzoni scritte come immaginarie colonne sonore per altrettanto immaginari film (anche se va detto che, poi, proprio questa canzone è stata usata da Bill Carter per un suo documentario sulla guerra in Bosnia). Sembra poi giusto ricordare come, oltre alla collaborazione di Brian Eno, vada aggiunta anche quella di Luciano Pavarotti che vocalizza una strofa del “pezzo” (facilmente riconoscibile in quanto è l’unica in italiano).

Ecco il testo:

 

Is there a time for keeping your distance
A time to turn your eyes away
Is there a time for keeping your head down
For getting on with your day

Is there a time for kohl and lipstick
A time for cutting hair
Is there a time for high street shopping
To find the right dress to wear

Here she comes
Heads turn around
Here she comes
To take her crown

Is there a time to run for cover
A time for kiss and tell
Is there a time for different colours
Different names you find it hard to spell

Is there a time for first communion
A time for East 17
Is there a time to turn to Mecca
Is there time to be a beauty queen

Here she comes
Beauty plays the clown
Here she comes
Surreal in her crown

Dici che il fiume
Trova la via al mare
E come il fiume
Giungerai a me
Oltre i confini
E le terre assetate
Dici che come fiume
Come fiume...
L'amore giungerà
L'amore...
E non so più pregare
E nell'amore non so più sperare
E quell'amore non so più aspettare

Is there a time for tying ribbons
A time for Christmas trees
Is there a time for laying tables
And the night is set to freeze

 

Il cui significato è “più o meno” il seguente: C’è tempo per tenerti distante//Tempo per voltare i tuoi occhi//C’è tempo per abbassare la testa//per tirare avanti la giornata//C’è tempo per il rossetto e il mascara//Tempo per i capelli tagliati//C’è tempo per far spese in centro//Per trovare il vestito giusto da indossare//Eccola, arriva//Le teste si girano//Eccola, arriva//Per prendere la sua corona//C’è tempo per correre al riparo//Tempo per vantarsi//C’è tempo per altri colori//altri nomi che trovi difficili da pronunciare//C’è tempo per la prima comunione//Tempo per gli East 17(noto gruppo inglese anni 90)//C’è tempo per voltarsi verso la Mecca//Tempo per essere una “miss”//Eccola, arriva//La bella si schernisce//Eccola, arriva//Incredula con la sua corona//…//C’è tempo per allacciare nastrini//Tempo per l’albero d Natale//C’è tempo per apparecchiare le tavole//Mentre la notte si fa gelida.

Altro testo da brividi. Riguardante, ovviamente, la possibilità di vivere, di assaporare, momenti “normali” anche se si è letteralmente sotto le bombe. Scritto nel corso della guerra che imperversava in quegli anni in Iugoslavia, tratta infatti con estrema delicatezza questa tematica e lo rende, specialmente in questo periodo, quantomai attuale.

 

E con questo direi che è veramente tutto. Sperando che questa prima “lezione” introduttiva vi sia piaciuta vi lascio andare contando di rivedervi tra un mese…

 

Bella zii

 

                                                                                                     The Translator

 

 




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12 ottobre 2006

Accontentando Vecchio Lupo...

CONFESSIONI di una mente pericolosa (Parte II)

Di Simone “one night stand” Dell’ Unto

Siamo a Ottobre! il mondo del pallone si è rimesso in moto, ma mai come oggi sono sempre più convinto di come questo mondo stia crollando sin dalle fondamenta; forse ahimè sport meno considerati avrebbero bisogno di maggior rispetto e possibilità nell’esser visti. Mai come oggi capisco tante cose, e forse non sono l’unico…

 

Non mi rimane dunque che ribadire un concetto da me già espresso qualche mese fa, magari (e ci spero) un modo in più per far capire a chi non vuol capire, come stiano in realtà per me (e per ma la maggioranza del popolo) le cose.

 

ZERO: A CHI COME “LORO”: ha stuprato l’unica cosa pura, l’unica cosa VERA che era rimasta in questo mondo: la nostra “fede”…

A chi con una semplice telefonata decideva le nostre domeniche:

decideva se avremmo riso, se avremmo pianto, se avremmo urlato, come scimmie in gabbia, per un rigore non dato, o se ancora ci saremmo esaltati per una vittoria inattesa, magari ottenuta con un “gollazzo” all’ultimo minuto…

A chi parla di moralizzazione e poi va mendicando aiuti a destra (soprattutto) e a sinistra (un po’ meno)…

A chi va dicendo che gli “hanno rubato l’anima”, lasciando tutti di stucco perché nessuno avrebbe mai scommesso anche solo 1 euro sul fatto che Quella “persona” un’anima ce l’aveva realmente…

A chi prima delle elezioni si era fatto bello davanti a tutta l’Italia impersonando la parte di Mr. Braveheart, di colui che va contro i potenti; per poi scoprire che neanche qualche mese prima sarebbe stato disposto a dar tutto… ma proprio tutto… pur di salvare la sua squadretta che stava lì… sull’orlo del baratro…

A chi si definisce “giornalista”, e quel microfono… quell’enorme potere… lo usa soltanto per raccontare le quattro storielle che gli serviranno ad intascare quei 10 euro che qualche “mano oscura” infilerà nel suo taschino…

A chi come loro si impegna giorno e notte a trovare sempre nuovi modi per farci venire la nausea: partite ad orari improponibili… abbonamenti alla pay-tv a cifre spropositate… stadi in condizioni indecenti, sicuri quanto una passeggiata per le vie di Baghdad durante un bombardamento… giocatori che vanno e vengono, tanto che non fai in tempo ad impararti il nome di uno di loro che te lo ritrovi subito dopo nella squadra avversaria a dire “Voi tifosi comunque mi siete rimasti nel cuore”…

Per voi questo sarà per sempre l’unico voto possibile… l’unico numero in grado di quantificare la stima che tutti “noi” proviamo nei “vostri” confronti: con i sogni non si scherza… non chiedo condanne, non voglio il carcere, a voi persone meschine, che per anni ci avete (con bravura, questo lo ammetto) preso in giro… chiedo solo che andiate via, che non si vedano più le vostre facce su un campo di calcio o nei suoi pressi... e che il vostro esempio resti, indelebile, nei giorni futuri come memoria di ciò che non dovrà mai più essere…

  

DIECI: A CHI COME “NOI”: nonostante tutto sarà ancora lì: in qualsiasi stadio, in qualsiasi campionato, in qualsiasi “serie”, in qualsiasi giorno della settimana a qualsiasi ora: a gridare e a contorcersi, a soffocarsi di sigarette e di sbadigli, di lecca-lecca e di panini imbottiti, perché sì… è vero… magari saremmo anche drogati, assuefatti, da questo “gioco”… ma è più forte di noi: ci è impossibile passare la domenica a casa, o resistere alla tentazione di buttare qualche euro su un bel “picchettino” il venerdì pomeriggio, o di rischiare di romperci il malleolo o le caviglie nei nostri pionieristici calciotti del sabato pomeriggio o del giovedì sera… siamo pazzi... malati… ma soprattutto innamorati: di una “ragazza” che magari sarà un po’ (scusate il termine) “stronza” ma che comunque ci fa sentire vivi: per 90 minuti alla settimana “noi” ci sentiamo parte di qualcosa. Quando cantiamo stonati, a squarciagola, con la sciarpa al vento… quando vediamo gli occhi di un bambino che entra per la prima volta in uno stadio tenendo il padre per mano… quando corriamo a gambe levate per evitare una qualche “carica” dei “celerini”… e quando alziamo gli occhi al cielo,  sperando che “Qualcuno” ci aiuti a farci vincere quella maledetta partita… non facciamo altro che  sentirci parte di un mondo un po’ strano, che inizia a fine agosto e chiude a metà maggio, si ferma per tre (interminabili) mesi e ricomincia… sempre… allo stesso modo… continuamente diverso: cambiano gli allenatori, i presidenti, i giocatori… solo una cosa rimane la stessa: NOI… e potete scommetterci anche la casa, che finché saremo lì… finché ci sarà qualcuno che passeggiando distrattamente per strada darà un calcio ad una lattina cercando di infilarla tra le ruote di una macchina, improvvisandosi goleador dell’ultima ora, questo meraviglioso negozio di emozioni non chiuderà… mai…

 

“Attendo il mio sogno con ansia, emozione, poi applaudo e mi sbraccio per la mia formazione,
è la prima giornata e la mia fedeltà è premiata da un senso di gran voluttà.
Ritorna il mio eroe ed illumina il giorno, dei miei guai per un poco si sfuma il contorno,
egli è grazia, armonia che esalta lo stadio, mi riporta ai miei giorni e di orgoglio mi irradio.
Sono un fan che del baseball coglie ogni finezza, io giocavo capite e sarei ancora all’altezza.
Una volta ho battuto una palla alle stelle, fui portato in trionfo, non stavo più nella pelle.
Sì, ce l’ho dentro il sangue e questa passione l’ho trasmessa a mio figlio, futuro campione.
Certo, lui è piccolino e ancora maldestro, ma datemi tempo e sarò un buon maestro.
Con un po’ di fortuna, ci sono ad un passo, sistemo due cose e poi mi rilasso. Aiuterò la mia squadra a riavere la gloria, con un tocco imprevisto a la solita storia. Dice oggi l’atleta ‘io gioco per me’, ci sto male a sentirlo e mi chiedo il perché? Non è il fan, il tifoso a pagare il biglietto, a far ricco e famoso il suo prediletto? Se gli parlo lui sente, ma in realtà non mi ascolta, mi dimostra freddezza per l’ennesima volta, è attaccato al denaro in modo inaudito, no, così non va bene, io rivoglio il mio MITO.”

(Robert De Niro – The Fan)

 

Ah ovviamente per quanto riguarda lo zero ogni riferimento (nell’ordine): a Claudio Lotito, Luciano Moggi, Diego Della Valle, Di Canio, La FIGC e le redazioni sportive della RAI e di LA7… e chi più ne ha più ne metta (anzi vi esorto a citarmi uno per uno coloro che rovinano i nostri sogni sì utopistici, ma almeno scevri da malefatte e malvagità medianiche).

 

SAIMUAN
“CURVA NORD; INGRESSO 51; SETTORE 51D; FILA 59; NUMERO 16”

ON THE ONE

 

 

HAVE A NICE
DAY

 

 




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11 luglio 2006

Confessioni di una mente Pericolosa

CONFESSIONI di una mente pericolosa

Di Simone “one night stand” Dell’Unto

 

Non ho molto da dire: il caldo di Giugno e gli esami incipienti, hanno del tutto annullato le mie (già di per sé deboli) resistenze, lasciandomi così travolgere da quest’orgia pallonara che stiamo subendo ormai da un mese a questa parte…

Sarà meglio per tutti, allora, cercare di arrivare subito al “dunque”, anche perché tra un ora si esibirà il “mio” Thierry Henry in un Francia – Corea del Sud tutto da vedere, ben sdraiati, sul proverbiale divano della camera da pranzo…

Prima dell’inizio della pausa estiva e dell’abbandono alle onde del mare della quantomai splendida e trasgressiva Torvaianica (definita dal magazine “People” come il vero posto di tendenza dell’estate 2006) ho deciso di lasciarvi semplicemente con uno Zero ed un Dieci dedicato al tema del quale in questo periodo tutti, ma proprio tutti, hanno parlato almeno una volta (e non mi sto riferendo al fatto che finalmente il buon Triple H e il grande Shawn Michaels stanno riformando la Degeneration X)…

Per chi non l’avesse ancora capito mi sto riferendo alla cosiddetta “Calciopoli”, o se preferite “Moggiopoli” o ancor meglio “Operazione piedi puliti” (la fantasia ha corso libera in questi giorni),  insomma a quell’ondata di sporcizia che si è abbattuta sul calcio nostrano, e nella quale molti affonderanno…

Dunque (almeno per me):

 

ZERO: A CHI COME “LORO”: ha stuprato l’unica cosa pura, l’unica cosa VERA che era rimasta in questo mondo: la nostra “fede”…

A chi con una semplice telefonata decideva le nostre domeniche:

decideva se avremmo riso, se avremmo pianto, se avremmo urlato, come scimmie in gabbia, per un rigore non dato, o se ancora ci saremmo esaltati per una vittoria inattesa, magari ottenuta con un “gollazzo” all’ultimo minuto…

A chi parla di moralizzazione e poi va mendicando aiuti a destra (soprattutto) e a sinistra (un po’ meno)…

A chi va dicendo che gli “hanno rubato l’anima”, lasciando tutti di stucco perché nessuno avrebbe mai scommesso anche solo 1 euro sul fatto che Quella “persona” un’anima ce l’aveva realmente…

A chi prima delle elezioni si era fatto bello davanti a tutta l’Italia impersonando la parte di Mr. Braveheart, di colui che va contro i potenti; per poi scoprire che neanche qualche mese prima sarebbe stato disposto a dar tutto… ma proprio tutto… pur di salvare la sua squadretta che stava lì… sull’orlo del baratro…

A chi si definisce “giornalista”, e quel microfono…quell’enorme potere… lo usa soltanto per raccontare le quattro storielle che gli serviranno ad intascare quei 10 euro che qualche “mano oscura” infilerà nel suo taschino…

A chi come loro si impegna giorno e notte a trovare sempre nuovi modi per farci venire la nausea: partite ad orari improponibili… abbonamenti alla pay-tv a cifre spropositate… stadi in condizioni indecenti, sicuri quanto una passeggiata per le vie di Baghdad durante un bombardamento… giocatori che vanno e vengono, tanto che non fai in tempo ad impararti il nome di uno di loro che te lo ritrovi subito dopo nella squadra avversaria a dire “Voi tifosi comunque mi siete rimasti nel cuore”…

Per voi questo sarà per sempre l’unico voto possibile… l’unico numero in grado di quantificare la stima che tutti “noi” proviamo nei “vostri” confronti: con i sogni non si scherza… non chiedo condanne, non voglio il carcere, a voi persone meschine, che per anni ci avete (con bravura, questo lo ammetto) preso in giro… chiedo solo che andiate via, che non si vedano più le vostre facce su un campo di calcio o nei suoi pressi... e che il vostro esempio resti, indelebile, nei giorni futuri come memoria di ciò che non dovrà mai più essere…

  

DIECI: A CHI COME “NOI”: nonostante tutto sarà ancora lì: in qualsiasi stadio, in qualsiasi campionato, in qualsiasi “serie”, in qualsiasi giorno della settimana a qualsiasi ora: a gridare e a contorcersi, a soffocarsi di sigarette e di sbadigli, di lecca-lecca e di panini imbottiti, perché sì… è vero… magari saremmo anche drogati, assuefatti, da questo “gioco”… ma è più forte di noi: ci è impossibile passare la domenica a casa, o resistere alla tentazione di buttare qualche euro su un bel “picchettino” il venerdì pomeriggio, o di rischiare di romperci il malleolo o le caviglie nei nostri pionieristici calciotti del sabato pomeriggio o del giovedì sera… siamo pazzi... malati… ma soprattutto innamorati: di una “ragazza” che magari sarà un po’ (scusate il termine) “stronza” ma che comunque ci fa sentire vivi: per 90 minuti alla settimana “noi” ci sentiamo parte di qualcosa. Quando cantiamo stonati, a squarciagola, con la sciarpa al vento… quando vediamo gli occhi di un bambino che entra per la prima volta in uno stadio tenendo il padre per mano… quando corriamo a gambe levate per evitare una qualche “carica” dei “celerini”… e quando alziamo gli occhi al cielo,  sperando che “Qualcuno” ci aiuti a farci vincere quella maledetta partita… non facciamo altro che  sentirci parte di un mondo un po’ strano, che inizia a fine agosto e chiude a metà maggio, si ferma per tre (interminabili) mesi e ricomincia… sempre… allo stesso modo… continuamente diverso: cambiano gli allenatori, i presidenti, i giocatori… solo una cosa rimane la stessa: NOI… e potete scommetterci anche la casa, che finché saremo lì… finché ci sarà qualcuno che passeggiando distrattamente per strada darà un calcio ad una lattina cercando di infilarla tra le ruote di una macchina, improvvisandosi goleador dell’ultima ora, questo meraviglioso negozio di emozioni non chiuderà… mai…

 

“Attendo il mio sogno con ansia, emozione, poi applaudo e mi sbraccio per la mia formazione,
è la prima giornata e la mia fedeltà è premiata da un senso di gran voluttà.
Ritorna il mio eroe ed illumina il giorno, dei miei guai per un poco si sfuma il contorno,
egli è grazia, armonia che esalta lo stadio, mi riporta ai miei giorni e di orgoglio mi irradio.
Sono un fan che del baseball coglie ogni finezza, io giocavo capite e sarei ancora all’altezza.
Una volta ho battuto una palla alle stelle, fui portato in trionfo, non stavo più nella pelle.
Sì, ce l’ho dentro il sangue e questa passione l’ho trasmessa a mio figlio, futuro campione.
Certo, lui è piccolino e ancora maldestro, ma datemi tempo e sarò un buon maestro.
Con un po’ di fortuna, ci sono ad un passo, sistemo due cose e poi mi rilasso. Aiuterò la mia squadra a riavere la gloria, con un tocco imprevisto a la solita storia. Dice oggi l’atleta ‘io gioco per me’, ci sto male a sentirlo e mi chiedo il perché? Non è il fan, il tifoso a pagare il biglietto, a far ricco e famoso il suo prediletto? Se gli parlo lui sente, ma in realtà non mi ascolta, mi dimostra freddezza per l’ennesima volta, è attaccato al denaro in modo inaudito, no, così non va bene, io rivoglio il mio MITO.”

(Robert De Niro – The Fan)

 

Ah, ovviamente per quanto riguarda lo zero ogni riferimento (nell’ordine): a Claudio Lotito, Luciano Moggi, Diego Della Valle e le redazioni sportive della RAI e di LA7… è da ritenersi puramente casuale… capito???...

 

SAIMUAN
“CURVA NORD; INGRESSO 51; SETTORE 51D; FILA 59; NUMERO 16”

ON THE ONE

 

 

HAVE A NICE
DAY

 

 




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5 giugno 2006

La Finale... delle Finali (Champions League)

BARCELLONA-ARSENAL 2-1

(il calcio che mi piace…)

di Simone Dell’Unto

 

Sono le 20.44 e a casa Dell’Unto è tutto pronto: i wurstel, le patatine fritte, il ketchup e la Coca Cola sono in tavola; il 16:9 della camera da pranzo è acceso ed il cellulare è spento (mi dispiace caro Luciano Moggi ma stasera non chiamarmi che non voglio essere disturbato).

Alle 20.45 entrano in campo le squadre: il Barcellona (grande favorito) si presenta con la tradizionale maglia a strisce verticali blu e rosse e con calzoncini rossi; per l’Arsenal (l’outsider) c’è invece la seconda maglia gialla con inserti neri e pantaloncini neri con spacchi gialli.

Una volta allineatesi può risuonare lo splendido inno della Champions League, i brividi sono forti, anche grazie alle splendide coreografie delle due tifoserie: per gli spagnoli cartoncini rossi e blu che, nella parte centrale vanno a formare un’enorme scritta che riporta semplicemente la parola BARCA, più sotto campeggia uno striscione che recita “Barca mas que un club” (Barcellona più di una squadra); molto suggestiva anche la scenografia ideata dai supporters inglesi che indossano “fratini” gialli e bianchi per richiamare il colore della maglietta della loro squadra.

Con l’adrenalina a 10mila, dunque, il Superbowl d’Europa può avere inizio.

Barcellona che si presenta come al solito offensivo portando in campo una sorta di 4-3-3 “appena-appena” d’attacco con Deco-Giuly-Eto’o-e sua maestà Ronaldinho;

dall’altra parte c’è un Arsensal ovviamente più guardingo che si schiera con un 4-5-1 che vede in Monsieur Henry la punta di diamante.

In un Saint Denis esauritissimo (trovare un biglietto era una vera e propria Mission: Impossibile) è il Barcellona a battere il calcio d’inizio… ma è, a sorpresa, dell’Arsenal la prima insidia, un po’ meno sorprendente è il fatto che la minaccia la porti avanti Henry: dopo appena 2 minuti il talento francese anticipa un distratto Marquez (difensore degli spagnoli forse impegnato nell’occasione a salutare familiari vari in tribuna) e prova a girare in rete un innocuo pallone passatogli da Toure, tuttavia si mostrerà molto reattivo Valdez (portiere del Barcellona) che gli chiuderà lo specchio della porta e devierà il pallone, dal calcio d’angolo conseguente, poi, è sempre Henry che, lasciato più solo della famosa bollicina della pubblicità dell’acqua può calciare indisturbato dal vertice sinistro dell’area di rigore, trovando tuttavia, anche qui un Valdez attento… Gli spagnoli quasi atterriti da questi due pericoli scampati faticano a ritrovarsi e soltanto al minuto numero 8 riusciranno a tirare verso la porta degli inglesi: la conclusione di Giuly è comunque ben parata da Lehman (portiere degli inglesi, la cui somiglianza a David Hosselhof di Baywatch è a dir poco imbarazzante); segue poi una lunga fase di nulla in cui da una parte c’è un Arsenal che sembra recitare la parte del “vorrei-ma-non-posso” e dall’altra un Barca che prova ad iniziare a carburare dopo lo shock iniziale.

E sono proprio i Catalani che al 18° minuto danno la svolta alla partita: Ronaldinho (guarda un po’ che coincidenza…) inventa un pallone di Nutella per Eto’o, che, trovatosi solo davanti al portiere,  viene da questi atterrato al limite dell’area di rigore; il pallone poi carambola sui piedi di Giuly che segna a porta vuota… GOL!... Barca in vantaggio!... ma manco per niente!... l’arbitro infatti aveva fermato (sbagliando) l’azione nell’esatto momento in cui l’estremo difensore aveva atterrato il centravanti avversario: espulsione (decisione giusta, questa) per il nostro bagnino di Baywatch ed Arsenal costretto a giocare con un uomo in meno per più di 70 minuti… per i gialli d’oltremanica la strada sembra farsi subito più in salita di una tappa alpina del Tour de France… tuttavia dopo una fase di nervosismo (in cui il predominio di gambe tese e gomiti alti ci fa rimpiangere l’assenza di un maestro di quest’arte come Marco Materazzi) accade l’impensabile: una DE-LI-ZIO-SA punizione battuta da Henry, infatti, va a posarsi sulla testa di Campbell che, lasciato solo da Oleguer (terzino del Barcellona, intento probabilmente a lanciare occhiate gelose verso la moglie in tribuna) può spedire il pallone, con un colpo di testa, a gonfiare la rete…ARENAL 1 BARCELLONA 0… per i Catalani è un colpo durissimo tanto che ci metteranno quasi 10 minuti per impostare una reazione degna di nota: e proprio allo scadere dei 4 minuti di recupero Ronaldinho (uno a caso, proprio…) tira fuori dal cilindro uno splendido passaggio per Eto’o che, dopo aver aggirato Campbell (il quale al di là del goal, ha movenze che ricordano quelle dell’orso Baloo del Libro della Giungla), va a trovarsi solo davanti ad Almunia (il portiere di riserva entrato a seguito dell’espulsione del titolare), che, con un po’ di fortuna e tanta bravura (anche a fattori invertiti il risultato non cambia) devia il pallone sul palo… e sulle facce incredule dei Barcellonisti (si dice così, o almeno credo…) si chiude tutto d’un fiato un bel primo tempo…

Dopo aver preso un bel the caldo ed aver riorganizzato le idee, le squadre rientrano in campo e, appena battuto il calcio d’inizio è subito chiaro a tutti che gli spagnoli vogliono “mettere la freccia” e sorpassare gli inglesi… dunque, dopo appena 3 minuti è Deco (la versione “umana” del protagonista del famoso cartone Alvin superstar) ad impegnare il portiere dell’Arsenal con un tiro potente ma centrale.

Da ora in poi sarà one-man-show del Barcellona: al 7° Iniesta, ben piazzato, tira angolato ma debole permettendo una facile parata ad Almunia; 3 minuti dopo Ronaldinho calcia sulla barriera un calcio di punizione da ottima posizione. Mr Joga Bonito si rifà comunque nel corso dell’azione successiva in cui, grazie ad uno dei suoi splendidi dribbling evita Eboue (uno dei suoi diretti marcatori) e mette in mezzo un pallone che si sarebbe trasformato in oro se non ci fosse stato l’intervento dell’estremo difensore degli inglesi.

La frustrazione, allora, inizia a serpeggiare tra i Catalani: Eto’o e Ronaldinho si scambiano la posizione continuamente, l’Arsenal si difende in modo ordinato e davanti Henry, da solo, come Neo in Matrix Revolution, “manda ai pazzi” i difensori avversari.

Al 20° Rijkard (allenatore del Barcellona) cerca di svegliare i suoi inserendo un altro attaccante, Erik Larsson. Il cambio, tuttavia non sembra sortire effetti, anzi è l’Arsenal a crearsi opportunità per chiudere la partita: al 16° una distrazione di Oleguer (sempre più impegnato ad osservare cosa accade in tribuna tra la moglie e quel signore che le sta accanto) si lascia sfuggire Ljungberg che arrivato nei pressi della porta avversaria trova, sul suo tiro, l’opposizione del portiere del Barca. Ma è 3 minuti dopo che i londinesi hanno il match-point: approfittando di una difesa distratta (intenta in realtà ad osservare le evoluzioni in tribuna della suddetta moglie di Oleguer) Henry si presenta solo davanti al portiere… è fatta… è il ko catalano… MA NO!! incredibile! il centravanti francese calcia debolmente addosso al portiere!...

Il Barcellona allora, conscio del pericolo appena scampato, capisce che non è più momento di scherzare e si rimbocca le maniche: al 21° Ronaldinho calcia di poco al lato dando l’avvio all’assedio blaugrana che si farà, al pari della pioggia che aveva iniziato a cadere sullo Stade de France di Parigi, via-via sempre più battente: l’Arsenal, frattanto, inizia a manifestare segni di stanchezza e si arrocca definitivamente a protezione della sua porta… tutto sembra pronto dunque per l’attacco decisivo degli spagnoli: è il minuto numero 30 e al neo entrato Larsson basta toccare dolcemente il pallone che stava passando tra i suoi piedi per mandare Eto’o solo davanti al portiere… questa volta il centravanti camerunense non può proprio sbagliare: in una frazione di secondo inganna Almunia guardando il secondo palo e calciando sul primo… questa volta è GOAL… IL BARCA PAREGGIA ed un urlo che sa quasi di liberazione si alza sia tra i giocatori che tra i tifosi… tutti capiscono infatti che questo è un goal che vale “doppio”, l’Arsenal è alle corde, è talmente stanco che forse neanche una quintalata di Red Bull potrebbe mettergli le ali… l’attacco degli spagnoli, allora, sotto un vero e proprio diluvio diventa incessante e dopo solo 9 minuti, grazie ad un altro tocco magico di Larsson, Belletti (da poco entrato al posto dello sciagurato Oleguer) riesce a presentarsi in buona posizione per tirare… la sua conclusione non sembra irresistibile… ma… nooo… il pallone finisce tra le gambe del portiere… gli sbatte sulla caviglia… ed entra in porta!!... GOAL!... Barcellona che in meno di 10 minuti, con buona pace di Dante passa dall’Inferno al Paradiso…

Le lacrime del giocatore brasiliano e l’esplosione della torcida Blaugrana lasciano intendere che la trippa, per i gatti londinesi è veramente terminata… soltanto un Miracolo può salvare l’Arsenal, ma i restanti 5 minuti e i successivi 3 di recupero fanno capire che Dio, questa sera, ha qualcosa di meglio da fare…

Al 93°, allora, l’arbitro fischia puntualissimo la fine: lacrime e onore per i giocatori dei cosiddetti Gunners… commozione e gloria per quelli del Barcellona…

Intorno alle 23 Charles Puyol capitano e bandiera del Barca alza al cielo la meritatissima coppa; su i coriandoli rosso-blu che cadono dal cielo, possono partire i titoli di coda di una stagione che ha visto il Barcellona protagonista assoluto, capace di sconfiggere vere e proprie potenze in fatto calcistico come il Chelsea… il Milan e lo stesso Arsenal.

Con il trionfo del Barcellona dei record (capace nella stessa stagione di conquistare titolo nazionale e continentale e vincere ben 14 partite consecutive nel suo campionato) si abbassa il sipario… ma non preoccupatevi… tra poco meno di un mese, in Germania saremo tutti pronti a Ricominciare…

 

 

SAIMUAN “Giulio Della Rocca presidente della Repubblica” ON THE ONE

 

 




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3 maggio 2006

Da zero a 10

DA ZEROaDIECI  (speciale elezioni 06)

di Simone Dell’ Unto

 

…E nonostante una formattazione del computer ed un virus bastardo che mi ha costretto a riscrivere il pezzo per 3-4 volte alla fine ce l’ho fatta… state il vero e proprio main event del mese… chiunque ha detto la sua e dunque perché dovrei astenermi dal farlo proprio io?... perciò…

 

0) AI SONDAGGI NEXUS: sì lo ammetto, era piuttosto chiamato… però me lo spiegate voi come si fa a steccare in modo così clamoroso un evento così importante? (che poi, ora che ci penso, per avere una risposta basterebbe chiederlo a quel giocatore dell’Italia che praticamente saltò gli europei di 2 anni fa per aver sputato ad un giocatore avversario)... comunque d’altra parte finché si dispone di tecnologie pari solo a quelle possedute da Provenzano risulta ovvio che i pronostici diventino attendibili quanto quelli del mitico Pendolino di Maurizio Mosca… un consiglio per le televisioni in vista delle amministrative di maggio: per le proiezioni affidatevi alla Palla numero 8 e avrete successo garantito…

 

3) AL VINCITORE DEL PREMIO “I TOOK IN THAT PLACE”: l’“I Took In That Place” è un riconoscimento di grande importanza che viene assegnato con tutti gli onori del caso a chi al termine di queste elezioni ha avvertito come la sensazione… beh sì… di averla presa in quel posto… spetta a voi decretare il vincitore… io intanto vi propongo qualche nomination:

-MIRKO TREMAGLIA: prima d’ adesso si poteva facilmente ricordarsi di lui in quanto era stato colui che, con garbo e raffinatezza, aveva dichiarato che la maggioranza dell’ Europa è in mano ai culattoni… queste elezioni sono state in grado di portarlo alla ribalta: egli dopo che (a quanto leggo dalla sua biografia presa dal sito governo.it) “ha dedicato tutta la sua vita alla battaglia di civiltà per l’esercizio di voto degli italiani all’estero”…ha visto tutto questo suo amore… tutta questa sua passione ricambiata con una totale indifferenza nei confronti della sua lista che è andata per influire in modo pesante sulla sconfitta della sua coalizione…

-QUEL “TIZIO DALLA STATURA NON TROPPO ALTA: in una maggioranza che vive in un pieno clima di smobilitazione, c’è una persona che non ci stà… una persona che da due settimane a questa parte, come fosse un novello Willy il coyote che cerca di fermare l’inafferrabile Bep-Bep… le sta provando tutte, ma proprio tutte per rientrare nel “giro” che conta… prima provando ad allearsi  con chi a sua detta sarebbe portatore di “miseria, terrore e morte”, ed ora provando a ricontare fino allo sfinimento tutte le schede elettorali… i nostri gagliardi informatori ci hanno poi svelato quale sarà la prossima mossa in grado di portarlo ad una sicura vittoria: vendere Shevchenko e con i soldi guadagnati ricaricarsi il telefonino in modo da telefonare a tutti, ma quando dico a tutti intendo proprio TUTTI, gli italiani (compresi quelli all’estero, anche se le interurbane costano) e costringerli ad ammettere che quel giorno, in quella cabina era per lui che volevano votare… quindi ragazzi se vi squilla il cellulare: non riagganciate la cornetta… è il Berlusca (oops l’ho detto) che vi aspetta…

-VITTORIO CECCHI GORI: voi direte e che c’entra?... ve lo dico io… non vi preoccupate: nome ormai comunemente associato alla parola fallimento (tanto che nell’edizione aggiornata del dizionario dei sinonimi Zanichelli a tale voce c’è direttamente il rimando alla sua figura) dopo essersi candidato con il centro sinistra (con tanto di autoproclamazione di nuovo anti-Berlusconi e invischiamento successivo in una brutta storia di scambio di voti con la mafia), ha pensato bene di oltrepassare la barricata e presentarsi alle correnti elezioni con la Lega Nord riuscendo ad ottenere (c’è bisogno di dirlo?) il tanto atteso fallimento, oltreché la nomination per questo ambito premio...

 

Queste sono le mie nomination… a voi la scelta (ovviamente se per voi c’è stato qualcuno… o qualcosa… di peggio segnalatelo… e fateci fare due risate… che ne abbiamo bisogno)

 

4) A CUBA: ha proprio ragione il nostro (ex) premier, l’esistenza di Cuba è legata esclusivamente al turismo sessuale! per questo che bisogno c’era di concludere le intese per esercitare il voto per corrispondenza e impedire ai nostri connazionali di esprimere la loro preferenza (da notare come Cuba è stata casualmente l’unica zona dell’America centrale in cui non è stato possibile votare)?... tanto tutti gli italiani che stanno lì saranno tutti impegnati in “altre” attività… perciò meglio evitargli inutili scocciature… no?...

 

6) AL TG4: e io lo salvo… lo salvo perché è di parte… te lo dice, e tu lo sai… non ci sono messaggi subliminali o cose simili c’è solo un tipo di informazione consapevolmente unilaterale che può far ridere o far arrabbiare ma che, ne sono certo, viene presa sul serio solo da una ridotta minoranza… in fondo se abbiamo sopportato il Bagaglino non vedo perché non dovremmo fare lo stesso con Fede (che oltretutto mi è anche più divertente)…

 

8) Al Video su Google (di Berlusconi e i suoi sondaggi, che lo avrebbero dato vincente… è invece, è rimasto solo con un pugno chiuso!) : se c’è una morale che queste elezioni ci hanno voluto insegnare è stata quella di non credere ai sondaggi… di qualsiasi nazione essi siano… come vedete nel filmato, purtroppo (per lui), c’è qualcuno che questa lezione non l’ha imparata…

 

10) A WALTER VELTRONI: ecco un politico per cui sarei disposto a metterci la faccia… un politico che non mi ha deluso… del quale (cosa ancora più importante) non ho mai provato vergogna… che ha portato la mia città a livelli di visibilità probabilmente senza precedenti… inserito dal “Time” nel gruppo dei maggiori cinque sindaci d’Europa, ha organizzato, sotto il suo mandato, una serie di eventi che hanno contribuito a dare nuovo lustro alla figura della capitale: la Notte bianca (da lui portata per la prima volta in Italia), o i Telecomcerti (i concerti gratuiti che si tengono ogni anno lungo i Fori Imperiali e che hanno visto esibirsi artisti del calibro di Elton John, Simon e Garfunkel o Paul Mc Cartney) sono solo alcuni esempi in grado di testimoniare come qua a Roma si respiri effettivamente un’aria nuova… un’aria migliore…

 

E anche per questo mese è tutto… mi sbrigo a chiudere prima che il computer mi si impalli di nuovo e mi costringa a scrivere tutto dall’inizio…

HAVE A NICE DAY

 

SAIMUAN “…e sabato calciotto” ON THE ONE

 

 




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3 aprile 2006

Da 0 a 10

Da zero a 10 di Simone Dell’Unto

 

E con un poderoso woooooooooo (nello stile del leggendario “Nature boy” Ric Flair) permettete care amiche (soprattutto) e cari amici (un po’ meno) che vi introduca nella rubrica che il Cardinal Ruini in un editoriale sull’Osservatore romano ha definito “onestamente più inguardabile di Notte prima degli esami” (film che non sono mai andato a vedere e che, spero, mai vedrò…e chiunque mi lascia commenti dicendo che è invece un bel film può tranquillamente definirsi un Giorgio Chinaglia, e sappia che non è una bella cosa…)

 

0 – AI RAPITORI DI TOMMASO: facciamo così, per essere il più chiaro possibile farò come Madonna in “Sorry” e userò diverse lingue per far capire al meglio ciò che penso di voi: FATE SCHIFO!; YOU SUCK!; HONTE!; VERGUENZA!; SCHANDE!

 

3 – AL DUELLO TV  BERLUSCONI – PRODI: indovinello - che ci fanno due persone banali; vestite in modo banale (ma erano completi dell’Oviesse quelli, o mi sbaglio?); in uno studio banale (al cui confronto una camera d’ospedale è la sala black del Palacavicchi); che rispondono in modo banale (uno snocciolava numeri a caso come neanche Rino Tommasi nelle sue esibizioni migliori, e l’altro…beh vi dico solo che nella gestualità ricordava il sottoscritto mentre annaspava nelle interrogazioni di filosofia); a domande banali? Mi costringono a cambiar canale e vedere Inter-Ajax su Sky  (che poi è anche stata più noiosa del faccia a faccia stesso) …

 

4 – A SANREMO: probabilmente sbaglio… ma nel  “Festival della canzone italiana” i vincitori non dovrebbero rappresentare il meglio della nostra produzione canora?... Perché se fosse così, nel momento in cui i tra i vincitori figurino i nomi di Anna Tatangelo (a cui le porte del successo le si sono aperte solo dopo che lei ha aperto le sue “porte” a tal Gigi D’Alessio) o peggio ancora di Povia (vincitore con una canzone che avrebbe problemi a portarsi a casa non dico lo Zecchino d’Oro… ma neanche quello di bronzo) vorrebbe dire che sarebbe ora di chiamare Huston, perché… ebbene si… abbiamo un problema…

 

6 –  A DANIELE DE ROSSI: certo… certo… l’onestà è una gran cosa e va sempre premiata, però se arriviamo a stupirci del fatto che uno fa un gol con la mano (cosa concessa al solo ed unico Dio del calcio) ammetta la propria colpa… beh vuol dire che stiamo proprio (come diceva una canzone di Loredana Berté) “In alto mare”…

 

8- A  : Aprite il collegamento e cliccate su play per vedere quello che ormai è uno dei video culto della rete…ohi ohi, ohi, si, si, si, bobbe malle, l’America, l’America…(si ringrazia il mitico Nicola Savino per la segnalazione)

 

10 – AGLI STUDENTI FRANCESI: 1 milione. È questo il numero delle persone (studenti e genitori, lavoratori pubblici e privati) che solo nella giornata di sabato hanno invaso le piazze delle maggiori città francesi (solo a Parigi erano in 80mila). 1 milione è infatti il numero di coloro che per un giorno in più hanno voluto urlare il loro sdegno nei confronti del CPE. Vi starete chiedendo, dunque, che cos’è sto CPE? E io vi dirò che non è altro che una riforma approvata il 6 marzo per aumentare, almeno nelle intenzioni, “le opportunità di accesso al lavoro per i giovani”, mentre in realtà è semplicemente un modo per legalizzare il licenziamento senza giusta causa, in quanto consente ai datori di lavoro di allontanare senza motivo tutti i giovani di età inferiore ai 26 anni durante i primi due anni del loro contratto di lavoro… TUTTO QUA… e allora? E allora tante grazie!... tante grazie agli studenti francesi per averci fatto capire una volta in più che si può alzare la voce senza alzare le mani… per averci fatto riscoprire l’importanza della Piazza in quanto è a lei, e solo a lei, che spetta l’ultima parola… per aver reso a tutti un po’ più chiari i veri significati dei termini “protesta” e “manifestazione”,  qui troppo spesso associati a pretesti per far “sega” da scuola il sabato mattina o per tenersi la coscienza pulita…

“All round the world

You’ve got to spread the world

Tell them what you heard

We’re gonna make a better day

Cos all around the world

You’ve got to spread the world

Tell them what you heard

You know it’s gonna be ok…”(Oasis-All around the world)

HAVE A NICE DAY

 

SAIMUAN “oh my God they kill Kenny” ON THE ONE

Stay beauty

Be Movie

 

 




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6 marzo 2006

Pignatta Pignatta

Da Zero a 10   di Simone Dell’Unto

 

 

E al grido di pignatta! pignatta! (come diceva il buon Ciuchino in Shrek2) l’impresentabile di “Movimento” vi dà il benvenuto nello spazio che i sondaggi americani definiscono al 90% come “clamorosamente squallido” (un po’ come l’anno di Adriano)…

 

0 - ALLA TRILOGIA DELL’IDIOZIA: Per questo mese devo proprio dire che sono stato davvero messo in difficoltà… mai ho visto tante persone meritarsi questo posto… tuttavia mi sono permesso di selezionare quelli che, a mio giudizio, sono stati i best three of the month (per non fare un torto a nessuno li ho disposti in ordine cronologico)…

0 – (VOLUME I): a Carlo Taormina: riporto testualmente: “È falso che Ilaria Alpi fosse a conoscenza di cose inenarrabili sul traffico di armi”, anzi secondo il nostro eroe lei era in Somalia a “passare una settimana di vacanza conclusasi tragicamente”…ora, con il vostro permesso, preferirei astenermi da ogni commento (onde evitare di finire sul pesante) e passare al secondo piatto…

0  -(VOLUME II): a Roberto Calderoli: desolazione… ecco questo potrebbe essere l’aggettivo che meglio descrive il mio stato d’animo nel vedere un Ministro della Repubblica che va in televisione in un orario di punta a far sfoggio della sua simpatica magliettina anti-islam e che finisce per creare una crisi diplomatica tra Italia e Libia (senza aggiungere le 12 persone morte negli scontri dovuti a ciò)… all’incompetenza (chiamiamola così) non c’è mai fine…

0 - (EPISODIO III): agli idioti in coda: complimenti! beh d’altra parte riuscire a far passare una pacifica manifestazione pro-Palestina in un evento di (purtroppo solita) inaudita vergogna è impresa che solo pochi e coraggiosi ometti possono fare… Per chi non lo sapesse sto facendo riferimento a quanto accaduto nel corso della manifestazione tenutasi a Roma il 18 febbraio scorso (credo) in cui “la coda turbolenta” ci ha regalato il solito spettacolo di bandiere bruciate e cori che… vabbè lasciamo perdere… ora capisco che ogni famiglia ha le sue pecore nere… però di tutto ciò se ne sentiva veramente il bisogno?...

 

4 - ALLA NUOVA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA: bang! bang! tutti cow boy finalmente! Hey gringo sei entrato nel mio territorio! è giunta la tua ora! eh già, finalmente grazie a questa nuova normativa ci sarà possibile tornare nel vecchio West e diventare tutti piccoli John Wayne o Clint Eastwood, si perché con questa riforma l’eccesso di difesa è stato cancellato e pertanto come novelli Mc Giver nelle nostre abitazioni e nei nostri negozi potremmo dormire sonni tranquilli con due o tre molotov sotto il cuscino… magari mi sbaglio ma pensate davvero che dando più libertà nell’uso di armi si ottiene più sicurezza?...

 

6 - ALLE “FAMOSE” VIGNETTE: il voto è frutto della media matematica tra il 10 che va alla satira e il 2 che va alle conseguenze che queste vignette hanno portato: la satira infatti è un grande privilegio, un’immensa libertà che ci possiamo prendere e che molti ci vogliono negare. La satira è infatti quella “cosa”… quella possibilità… che ci permette di dileggiare, deformare le figure del potere, si tratti di un politico, si tratti di un Dio (chiunque Egli sia). Per quanto pesante o offensiva possa essere rimane un diritto, in quanto è sempre l’arma più efficace per osteggiare i poteri (ripeto qualsiasi essi siano) che ci opprimono ogni giorno. Per quanto riguarda le conseguenze, invece, il discorso è completamente diverso: sembra ormai chiaro che dall’11/9 in poi non si faccia altro che cercare di arrivare in ogni modo a questo famigerato “scontro di civiltà”, e mi duole ammetterlo ma, anche grazie a questa squallida storia, ci stiamo riuscendo… alla base di tutto ciò però c’è un equivoco clamoroso: qua infatti non si tratta di Islam vs Cristianesimo ma semplicemente di Poveri vs Ricchi… La religione è semplicemente un mezzo, quasi un’arma usata per agitare masse che ovviamente, vivendo in contesti di povertà in cui nulla si ha da perdere, non si tirano indietro. Ora in questo scenario la sola cosa che dovremmo fare dovrebbe essere quella di gettare acqua su questo fuoco… come è facile notare, invece, litri e litri di benzina vengono versati ed il rischio di rimanere bruciati diventa (ahimé) ogni giorno più grande… siamo più ricchi… cerchiamo di non passare anche per più stupidi…

 

8 - AL CALCIO: ma siamo seri! Se adesso il curling, il bob, il pattinaggio artistico sono sport adesso ditemi voi!... per quanto mi riguarda mi sono preso 2 settimane di esilio su Sky vivendo di solo calcio e ragazzi miei ho capito perché lo chiamano lo sport più bello del mondo… niente musiche di Vivaldi, gente che prende uno slittino e fa una discesa (ma è forza di gravità!!), pietre che volano (ripeto se il curling è uno sport allora anche le gare di rutti possono partecipare alle olimpiadi), a noi interessano solo entrate da dietro, gol annullati, insulti gratuiti, campi impraticabili per la pioggia… insomma football is rock!

(ah parlando di calcio non posso che fare una menzione d’onore a quella squadra che da 11 settimane a questa parte non fa altro che regalare domeniche di mesta frustrazione a quella parte di Roma che già di suo ha molto poco con cui divertirsi…capisco che vincere è una bella cosa però ogni tanto sembra giusto ricordarsi di chi ti sta vicino ed è meno fortunato…)

 

 

9 – A www.welovechucknorris.blogspot.com :so che avete avuto una giornata dura e perciò voglio aiutarvi a farvi fare due risate… se amate Chuck Norris e avete la risata facile… beh preparatevi (si ringrazia Andrea “Figo” Beccarisi per la segnalazione).

 

10 - A DON ANDREA (il prete ucciso qualche settimana fa in Turchia): qualche numero fa ho dedicato questo 10 a chi parte in missione “armato di armi”(scusate la ripetizione ma non mi veniva in mente un modo migliore per esprimere il concetto), oggi invece questo “privilegiato” spazio lo voglio dedicare a chi parte armato di penne; crocifissi o bisturi. Vedi… il fatto di “mettere i voti” su una rubrica non fa di me una sorta di Dj (Dio junior) in grado di dirti con chiarezza chi siano i buoni e chi i cattivi, per come la vedo io, sia tu soldato, missionario, medico di Emergency, o Enzo Baldoni avrai sempre la mia massima stima (per quel che conta…) in quanto sarai semplicemente una delle inestimabili testimonianze di quel libro che racconta di come un giorno la follia e la stupidità conquistarono questo pianeta.

AND THAT’S THE BOTTOM LINE CAUSE SAIMUAN SAID SO

 

HAVE A NICE DAY

 

SAIMUAN “I’m your papi” ON THE ONE

 

Stay beauty

Be movie

 




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1 febbraio 2006

Da Zero a 10

Da Zero a 10 di Simone Dell’Unto

 

 

4 kili!!... possibile che bastino 2 settimane di nulla per rovinare il faticoso lavorio di un anno di spinning? (si proprio spinning... hai capito bene… perchè c’è qualche problema forse??).

Vabbè comunque è meglio non pensarci e buttarsi incarogniti nella rubrica che il settimanale “Casalinghe annoiate” ha definito “sconclusionata, ignobile e senza senso” (un po’ come la stagione della Roma, eheheh).

                                                                                         

Quella che state per leggere è uno “zero-dieci” un po’ particolare, perché, nel mese appena passato, me ne sono successe un po’ di tutte i colori (se vi dico che ho trascorso praticamente quasi tutti i giorni di vacanza – capodanno compreso! – fuori Roma a letto con la febbre e isolato dal mondo vi basta?…), per questo vi chiedo di avere un filino di pazienza in più in quanto ciò che state per leggere è il frutto di questi 15giorni d’agonia

 

0 – A ME STESSO: (cominciamo bene…) Avrei voluto dedicare dello spazio alla vicenda di questo famoso scandalo Unipol… fatto che sta occupando le prime pagine di ogni quotidiano e che sta chiamando in causa tutti i maggiori esponenti della politica italiana (manco fosse una puntata del “Bagaglino”, ah a proposito 0 anche a quel programma e grazie per averci fatto capire che i “comici” di destra non fanno proprio ridere)… ma… ecco… non c’ho proprio capito niente! che c’entra la barca di D’Alema?… e Bossi?… e Fassino?... perché Berlusconi che sta invischiato dovunque, in questo caso invece se la ridacchia?... per favore aiutatemi a capire!!...

 

3 – AL MINISTERO DEL BUONUMORE: Dal “Messaggero” del 30 dicembre (credo) apprendo che su iniziativa di alcuni parlamentari di Forza Italia (…) si stanno raccogliendo su internet le adesioni (ne servono 50mila) per far passare al presidente della Repubblica questa fenomenale proposta… da quanto leggo sul  sito (www.minbuonumore.com) lo scopo di questo “ministero” è quello di fornire (riporto testualmente) “una prospettiva alternativa alla cupa e pessimistica visione rossa, al vittimismo piagnone e alla depressione indotta dai menagrami gaddivi”(qualcuno sa che vuol dire gaddivo???)… Qualsiasi commento lo lascio a voi, io mi limito a sperare che qualche parlamentare forzista cada per caso su questa pagina e diffonda ai suoi “amici” la mia proposta del Ministero della Gnagna (i maschietti sanno di cosa parlo…) per la cui presidenza ho pensato o a Briatore o al Marco Ranzani…

 

8 – AD ANTONIO CASSANO: Detto a chi non lo sapesse (e soprattutto a chi fosse interessato): il “sistema calcio” qua a Roma (e SOLO qua a Roma, spero) funziona così: ci sono 2 squadre che non vincono mai (o meglio una l’hanno fatta vincere, con mio sommo godimento lo ammetto, l’anno del giubileo, e l’altra l’anno dopo per lasciarle il “contentino”) e intorno a queste orbita un mondo strutturato in modo gerarchico: alla base ci sono i “giocatori”, un gradino più su i “tifosi” e al vertice i cosiddetti “giornalisti” (è da sapere che a Roma basta avere un microfono e anche una sola persona che ascolta il nulla che dici per potersi definire giornalista). Ora, se sei “giocatore”, qui, non importa se sei forte o scarso, esclusivamente decisivo sarà il modo in cui “coccolerai” il fondoschiena di “tifosi” e “giornalisti”: in questo modo, dunque, se cominci a “salutare romanamente” e a farti vedere dovunque (perfino al derby del cuore!!), seppure ormai quarantenne e agli sgoccioli della carriera, verrai considerato come una sorta di divinità… Allo stesso tempo se sei il migliore (e forse unico) amico di Maurizio Costanzo e ti fai scrivere “libri” in cui raccogli le prese in giro che ti fanno, non avrai bisogno di preoccuparti, tanto a Roma sarai una sorta di Ottavo Re. SE PERO’ cominci a farti i fatti tuoi ed escludi “tifosi” e “giornalisti” dalla tua vita e, anzi, te li fai nemici… beh preparati perché qualsiasi tuo errore sarà lo spunto per parlare (male) di te… E allora sai che c’è di nuovo? Che Peter Pan (questo era il suo soprannome) prende il volo e va a Madrid lasciando qua a Roma un vuoto incolmabile: come riempirà le sue pagine bianche il “Corriere dello Sport”?... di chi si potrà parlar male nel corso delle innumerevoli trasmissioni radiofoniche romane?... ai posteri(ori) l’ardua sentenza…

 

9 – A CHRIS PENN (a cui è dedicato questo numero di MOVIMENTO): Ricordate “LE IENE” sì?... Beh, allora non serve dire altro!!!

 

10 – LO DECIDI TU: Scelta un po’ vigliacca, lo ammetto… il 10 di “oggi” lo volevo dedicare al “migliore-in-campo-sky” (neologismo da me usato per definire chi si è distinto in qualcosa) dell’anno appena finito… io ci ho pensato ma, forse anche a causa della mia scarsissima memoria storica non sono giunto a nessuna conclusione… Tra i personaggi positivi del 2005 mi sono venuti in mente Bob Geldolf… certo gran cosa il Live8… però se anch’io fossi amico di Madonna, Robbie Williams, Bono degli U2, insomma della crema del panorama pop mondiale (a parte Jovanotti… eheheh)… forse non avrei poi tanti problemi a organizzare un tale evento (e in fondo… dai… già che stiamo tra noi diciamocelo… il concerto di Roma sembrava una sorta di riedizione di quello del 1° maggio… e poi comunque scusate io che ogni sabato organizzo ben 2 partite di calciotto che dovrei dire??)… Ho pensato allora al Papa (Giovanni Paolo 2° eh!…) ma in fondo tutto è stato detto e tanto (troppo?) è stato fatto… e poi?... boh… da quello che ho potuto vedere sembra quasi che l’anno sia passato così… specchio non dico della mediocrità, ma sicuramente della stasi di questi tempi… ci sono stati disastri naturali (lo Tsunami di 1 anno fa, il terremoto in India) e disastri combinati dagli uomini stessi (gli attentati di Londra e Sharm)… ma alla fine si è andati avanti e lo si è fatto non tanto per una orgogliosa  voglia di alzare la testa ma tanto perché… beh si doveva fare… Non ho visto una figura in grado letteralmente di “accollarsi” e toglierci le paure e le insicurezze (e non sono mica poche) dei giorni nostri… forse aveva proprio ragione Bonnie Tyler che nella sua canzone più nota cantava “I need a hero”…

Oh, comunque, se secondo voi nel 2005 c’è stato qualche personaggio meritevole di un bel 10 ditemelo… o meglio, scrivetemelo! (basta che non sia Bob Geldolf… scusate ma mi sta proprio sulle scatole…)

 

E così in un modo o nell’ altro siamo arrivati alla fine… that’s all, folks!

HAVE A NICE DAY                                                                             

SAIMUAN ON THE ONE

 




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16 dicembre 2005

Da Zero a 10

           

                            Da Zero a 10

 

 

Sarò onesto: vado di fretta… beh tra esami da preparare… regali da comprare… campionati da vincere a Pro Evolution Soccer5, e partite di calciotto da organizzare trovare tempo diventa sempre più difficile (questi sì che sono problemi eh?). Perciò con buona pace di tutti andrò direttamente al punto(le premesse vanno bene al “primo numero”)…

 

dunque:

 

 0 – Alla Pena di Morte: non credo ci sia bisogno di spendere ulteriori parole sul folle bisogno di dover combattere la violenza con ulteriore violenza. C’è stata però recentemente una storia che mi ha colpito... tratta di un certo (devo ammettere che ignoravo perfino la sua esistenza) Stanley Williams (meglio conosciuto come Tookie) capo di una gang che blablabla ha ucciso 4 persone blablabla si è dichiarato innocente... insomma fin qui la solita storia. Vado poi però a scoprire che questo “tizio” nel periodo di detenzione è stato candidato 9(nove!) volte al nobel, di cui 5 per la pace e 4 per la letteratura (si aggiunga poi che nel 2004 lo stesso presidente Bush lo ha premiato per le sue molteplici opere di bene compiute seppure in carcere)…ora la sua “sfortuna” sta nell’essere detenuto nel carcere di San Quintino, in California, lo stato governato da Terminator che, forse invidioso per tutte le onorificenze da lui ricevute, ha pensato bene di negargli la grazia lasciando inascoltati i più diversi appelli lasciati dai vari Snoop Dogg o Jamie Foxx, così nella notte tra il 13 e il 14 si è così concretizzata l’ennesima vittoria della cosiddetta società civile contro il crimine…

( Director’s cut: tutto questo scritto va oltre l’essere un discorso”antiamericano”- almeno lì si sanno i nomi, le storie dei condannati ed è possibile manifestare, anche se inutilmente)

 

2 – AL T.A.V. (che per chi non lo sapesse sta per treno alta velocità): uhm allora fatemi pensare... l’acquisto di Mendieta?.. no non credo... la guerra in Iraq?... beh ora non esageriamo, le ospitate di Maradona a “ballando con le stelle”?.. quasi quasi, ecco stavo provando a fare una lista di cose inutili, nocive e dispendiose che si possano paragonare allo scempio che si vuole perpetrare(con il contributo dei finanziamenti europei) in Piemonte. A parte la presenza di amianto, che con i frequenti venti verrebbe respirato ovunque nella zona, ci si trova di fronte ad un’operazione contestata unilateralmente dai cittadini locali: l’esistenza già di una linea ferroviaria poco utilizzata in grado di ricoprire il tratto, il disastro finanziario che rischia di portarsi dietro (quasi peggio del ponte sullo stretto), sono solo alcune delle motivazioni sbandierate dai locali. A lavori ultimati (si parla del 2015) questo TAV sarà in grado di ridurre il tempo di spostamento da Torino a Lione di addirittura ben più di 2ore… sapevo che il tempo era denaro ma…

 

3 – Agli ausiliari del TRAFFICO: dopo lo staff di Bush, Ruini, i vecchi e Di Canio sono il vero male della società contemporanea… Li vedi fieri della loro pettorina fosforescente segnare multe su multe,  creando danni su danni, così come gli “Agenti” del film Matrix che non sono né macchine né uomini e si mimetizzano tra noi ignari automobilisti per poi distruggerci ad ogni minima infrazione; ma tanto loro lo sanno che sconteranno tutte le colpe commesse in questa vita rinascendo (eh già… è così) interisti...uahuahuah…

 

7 – ALLA RU468:  dopo il cazzeggio mi sembra giusto arrivi il momento, come dice Ali G, di “keep it real”. Proprio il dibattito sull’opportunità d’uso di questa nuova pillola abortiva ha fatto da cornice per una subdola quanto assurda discussione sulla legge per l’aborto; questa pillola, commercializzata in quasi tutti i paesi dell’U.E. (tra cui Spagna, Olanda, Germania, Gran Bretagna) e negli USA, consente di abortire tramite un metodo meno invasivo e traumatico dell’operazione chirurgica. Lo stesso articolo 15 della legge 194 ammette l’aggiornamento sui metodi anticoncezionali, su tecniche più moderne e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza. Probabilmente di tutte le frasi che sono state buttate sull’argomento la più giusta l’ha detta Luttazzi (almeno mi sembrava lui) per cui ”se gli uomini restassero incinti, potresti avere un aborto anche dal barbiere” .

 

8 – A BEPPE GRILLO: aggiungere ulteriori parole sulla sua figura credo sia inutile, mi limito perciò a riportare semplicemente quanto apprendo dal Corriere della Sera dell’11 novembre: pagando la cifra di 57.737 ha infatti comprato una pagina dell’International Herald Tribune in cui ha pubblicizzato la sua iniziativa “Clean up parliament” consistente, sostanzialmente nello sputtanare (si può dire?...scusate ma era il termine che rendeva meglio l’idea) i 23 membri del parlamento italiano condannati in via definitiva; c’è anche da dire che il giornale si è rifiutato di elencare i nomi lasciando però il link alla pagina del blog che contiene nomi ed annessi reati.

Ve lo lascio pure io così ci date una spizzata per provare quei 10-15 secondi (di più proprio non si meritano) di sdegno interiore (lo sdegno è maggiore di quanto crediate... robetta)

www.beppegrillo.it/clean_up

 

10 – AI  SOLDATI IN IRAQ: pochi giorni (il 13) sono stati “celebrati” i 100 giorni di guerra (ma non era finita??). Nel corso di queste celebrazioni a Bush è stato fatto dire (ma dai! pensate davvero che tutto quello che fa e dice sia opera sua?, deve per forza esserci qualcuno che gli scrive i testi…) che questa guerra la rifarebbe ”esattamente allo stesso modo”. Sinceramente non so in che misura questa affermazione sia piaciuta agli effettivi protagonisti di questa operazione di ”esportazione di democrazia” cui in questo spazio intendo rivolgermi.  Lo spunto mi è venuto dopo aver riletto la poesia di Pasolini “Il PCI ai giovani” (scritta a seguito degli scontri di Valle Giulia, uno degli episodi centrali del 68 italiano) nella quale l’intellettuale si schierava al fianco dei poliziotti ”figli dei poveri” e contro gli studenti ”figli di papà”... Molte volte ho sentito parlare di loro in modi spesso contraddittori, chi li esalta, chi li sbeffeggia, chi...beh se ne frega facendo discorsi del tipo ”tanto con tutto quello che guadagnano”; quello che penso io è che si tratti semplicemente di uomini, persone che rischiano la vita ogni giorno, che non hanno certezza sull’esistenza di un domani, e questo semplice mettere la vita al servizio di qualcosa o di qualcuno  è motivo sufficiente per portarsi a casa un 10…

 

(Director’s cut2 :non vuole essere un 10 alla guerra in Iraq!..)

 

E anche per stavolta siamo arrivati al finale… pregandovi come al solito di lasciare una traccia del vostro passaggio per migliorare questo spazio (ripeto va bene qualsiasi cosa, anche gli insulti purché però siano originali e facciano ridere, sennò vi querelo).

Vi lascio con un domanda che mi affligge da molto tempo: ma è più forte Ibrahimovic o Ronaldinho?

HAVE A NICE DAY

                             

SAIMUAN ON THE ONE

 

Ps.    conoscete qualcuno o avete voi stessi i dadi di peluche, quelli da mettere sotto lo specchietto retrovisore della macchina?... se si per favore ditemi dove li avete trovati e farete di me un bambino felice..

 

Ps. (di Giulio e Riccardo) – Ahi Ahi Simone bricconcello, bell’articolo… ma sul voto 10… beh…

      Comunque, continua così sei un pezzo forte della nostra redazione.




permalink | inviato da il 16/12/2005 alle 15:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (-54) | Versione per la stampa


28 novembre 2005

DA ZERO a 10

                                        Da Zero a 10

Di Simone Dell’Unto

 

A.S.(ante scriptum): questa rubrica, scritta da un cialtrone, che mentre scrive, fatica a spiegarsi il perché gliel’hanno affidata, nasce con l’obiettivo di essere, come dite voi giovani, un qualcosa di “interattivo”, come un modo per scambiare idee e meglio comprendere cosa succede nella realtà che ci circonda (cosa che sinceramente io faccio fatica a fare)…spetterà dunque a me il compito di mettere le idee e a te, se ne avrai voglia, di smontarle o farne quello che vuoi.

P.S. dell’A.S.(post scriptum dell’ante scriptum): quello che stai per leggere è un numero zero perciò ti chiedo di avere molta pazienza - in fondo se hai sopportato la talpa, l’isola dei famosi e Bonolis che conduce “serie A ” non vedo perché non dovresti fare la stessa cosa con questa misera paginetta…

 

”Con i voti si comincia appena nati. Siamo qui per prendere e dare voti. Non c’è niente di male… (“se non c’è niente di male a smettere di fare quello che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti”- Ligabue, “Da zeroadieci”).

 

Fatte le dovute premesse:

0 –  ALLA “DOPPIA VERITA’”: Dunque so bene che questo primo zero me lo sarei potuto giocare meglio sparlando per esempio della tv contemporanea o del fatto che non c’è più la musica di una volta (e poi chi lo dice? i miei vari Greenday, 50cent, Brtiney Spears me li tengo ben stretti, ma questa è un’alta storia che spero di potervi raccontare successivamente) o del fatto che…boh…sono tante le cose che meriterebbero zero. Mi sono comunque soffermato su questa perché nel buttare giù queste poche righe mi sono accorto di quanto sia difficile documentarsi, di quanto sia difficile trovare un’informazione imparziale, di quanto ogni fatto ti venga capovolto a seconda se a raccontartelo sia uno di “destra”o di ”sinistra” e di quanto dunque diventi dura alla fine avere un’idea propria.

 

2 – I BOICOTTATORI DI COCA COLA: è la moda del momento. Il problema c’è ed è serio e riguarda in poche parole le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i lavoratori negli stabilimenti della bevanda in Colombia, i quali “godono” di salari ridottissimi (che possono anche toccare i 125 euro mensili), a ciò si aggiunga un clima di vero e proprio terrorismo che ha visto negli ultimi dieci anni l’assassinio di una decina di sindacalisti (non si contano, poi, le minacce di morte). Fatta questa doverosa premessa arriviamo al punto dolente, ovvero al modo in cui la tematica è stata affrontata da noi: al grido di boicottiamo, boicottiamo si è pensato di farsi sentire, di riuscire a creare un danno all’azienda stessa, senza accorgersi che si stava cadendo nel ridicolo, come quando il comune di Torino ha proposto il boicottaggio alle Olimpiadi invernali (che si terranno proprio lì), e di cui la Coca Cola (piccolissimo particolare) è tra le finanziatrici. Non me ne vogliano dunque i contadini colombiani ma io continuerò a berla conscio che questo è l’ennesimo caso di pesce grande che si mangia quello più piccolo…

 

3 – A QUELLO DEGLI OROSCOPI DI LEGGO: da buono scorpione single quale sono mi ritengo sufficientemente stanco di trovare scritto quasi ogni mattina che sarà il giorno giusto per trovare la mia anima gemella… basta prendermi in giro… dimmi che morirò solo e falla finita!

 

5 – AD ADRIANO CELENTANO: spiacente ma a me il suo programma non è proprio piaciuto. Per settimane quasi come fosse un novello Dante si è divertito a designare chi dovesse andare nel suo Inferno-lento o nel Paradiso-rock (senza lasciare, che so, l‘attenuante, che so, di un Purgatorio-pop). Doveva essere un terremoto, uno sconvolgimento, ma alla fine l’unica rivoluzione è stata nel trend degli ascolti della RAI che alla fine si è ritrovata con un programma visto da qualcuno (il voto poteva essere più basso ma sia il fatto che è riuscito nell’obiettivo di far parlare del suo programma, sia l’aiuto dello straordinario Crozza contribuiscono ad alzare la media).

 

6 – ALLA RIFORMA MORATTI (premessa): è da intendersi in modo assolutamente provocatorio, come il frutto dell’assoluta mancanza di chiarezza che gira intorno ad un argomento di stretta attualità per il mondo universitario. Ad una attenta analisi è infatti possibile notare come già all’interno del mondo accademico (il più”colpito” dalla riforma) si faccia fatica a trovare un opinione comune: molti sono coloro che contestano, ma altrettanti quelli che approvano, difendendo un progetto giudicato in grado di riportare serietà e trasparenza nel reclutamento dei docenti tramite un nuovo sistema di idoneità nazionale (che si andrebbe a sostituire a quello locale, ovvero a quello indetto dalle singole università), e non secondariamente di garantire un massiccio ingresso dei giovani nel sistema universitario tramite nuove figure quale quella del ricercatore a tempo determinato. L’argomento è di quelli spinosi, riportando solo alcune delle teorie sostenute da coloro che difendono la riforma intendo provare a coinvolgervi cercando con le vostre opinioni di rendere la questione più chiara possibile…

 

8 – AL MAGO FOREST: sono in molti a riempirsi la bocca dicendo che in Italia la satira è morta, finita. Certo è noto a tutti quanto è accaduto ai vari Luttazzi, Guzzanti o Grillo (esiliati dallo schermo tv ma non per questo ammutoliti) ma se ci si sintonizzasse su Italia1 e si avesse la pazienza di aspettare le 22.30/23 del lunedì sera si potrebbe scoprire che qualcosina di vivo ancora c’è… infatti nel suo “Senza peli sulla lingua” Mr.Forest  prende di mira gli obiettivi più svariati: dall’ Inter al cardinal Ruini, passando... beh anche per quello che dovrebbe essere il suo capo… certo mi dirai che sono appena 10 minuti… ma, sapete come funziona no? L’importante è cominciare, o meglio, ricominciare.

 

10 – A EDDIE GUERRERO: coooosa? si hai capito bene… quello del wrestling… quello che entrava con la macchina e muoveva le spalle (magari non sapete neanche di cosa sto parlando, perché voi il wrestling non sapete  cos’è...). Quello che a neanche 40 anni ha preso e se ne è andato in cielo.

   Nella canzone tributo a Freddy Mercury i Queen cantavano”only the good die young”… a mio giudizio è paradossale ma è proprio così… è la morte che fa la differenza… La possibilità di non invecchiare, di non fare altri sbagli, di veder cristallizzata la  tua immagine proprio nel momento “top” della tua vita… ecco prendete per esempio proprio Freddy Mercury: fosse sopravvissuto probabilmente l’avremmo visto fare duetti con Madonna o Elton John o scrivere dischi via, via sempre più discutibili fino a comporre canzoni per la pubblicità della Vodafone, o a fare ospitate a “ballando con le stelle” per rimpinguare i debiti con il fisco… e invece no... sta li tra le leggende indiscusse della musica rock… con ciò non voglio dimostrare che morire giovani è una bella cosa ma semplicemente che in certi casi sembra quasi che da “lassù”, quando c’è bisogno, si vengano a prendere gli M.V.P. (most valuable player…) di “quaggiù” e quando ciò accade noi non possiamo far altro che dare un bel 10ed esser fieri di poter aver assistito al loro passaggio.

 

Ed eccoci alla fine… dunque per qualsiasi critica, insulto, minaccia di morte, foto di donnine, insomma se volete contribuire a rendere questo spazio sempre migliore la mia mail è saimuan@hotmail.com

Grazie per l’attenzione… HAVE A NICE DAY

                                                                        

                                                              SAIMUAN ON THE ONE




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