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Movimento culturale


Editoriale


13 maggio 2007

Editoriale

Giornale Culturale

(sperimentale e autonomo)

www.movie.ilcannocchiale.it

“Movimento” fotte la paralisi!

numero X – Roma

 

 

 

“MOVIMENTO”

 

 

“Non voglio una cultura che consoli dal male; voglio una Cultura che difenda, che protegga…”

 

 

   Così è iniziato tutto: con queste parole (ispirate da Vittorini).

   E così finisce!

   Il mio primo Editoriale fu postato il 21 Novembre 2005… è passato tanto e diventa addirittura impossibile riassumere in una pagina quello che è stato per Noi (spero anche per voi) questa rivista on-line che ebbe anche una sua breve parentesi cartacea.

   Sono stato alcune orette a scartabellare il blog e riscoprire cosa avevamo combinato da che è nato ad oggi e sempre più mi convinco della inutilità di questo ultimo Editoriale: non è facile come chiudere una parentesi e forse neanche giusto!

   I centinaia di pezzi scritti rimangono come poi rimane la passione e l’idea che ha portato alla nascita di “Movimento”.

   Centinaia di pezzi in cui abbiamo parlato di tutto: di Cinema, Cultura, Cronaca, Attualità. Abbiamo parlato di tutto consapevoli che non ci sono argomenti di serie A e argomenti di serie B…

   Proprio da questo assunto siamo partiti facendo soprattutto del Cinema un pretesto per poter dire la nostra: cinema come strumento conoscitivo!

 

   Questa è una delle chiavi per comprendere questa esperienza che prende il nome di “Movimento”.

   Un’altra si traduce nel nostro grido di battaglia: “Movimento fotte la paralisi!”

   I nostri Mulini a vento li abbiamo combattuti così, a nostro modo, con recensioni, editoriali, inchieste…

   Non volevamo cambiare il mondo ma semplicemente dire la nostra: “Apri la mente e pensa e muovi il culo!” pressappoco questo.

   La nostra missione era questa: smuovere e smuoverci!

   Ora non so se siamo riusciti a dare anche un solo input ad un nostro lettore ma con noi la cura ha funzionato: lo spirito di “Movimento” continua a vivere in un altro progetto: Cinema Superga (www.cinemasuperga.splinder.com) mensile culturale cinematografico che potete trovare in molti cinema di Roma.

   E vive anche in un libro, “Il Sid e la sua Tribù” che ho da poco pubblicato e nel quale ho inserito, quasi a voler ribadire una continuità, una coerenza, i due Editoriali che meglio esprimevano il nostro pensiero,

   E vive in tutto quello che Noi del Giornale abbiamo fatto e faremo.

 

   … Sono riuscito ad incasinare le cose: quello che doveva essere il canto del cigno è diventato piuttosto apologia, un non-addio!

   Io non me la sento di congedarmi definitivamente… quindi… non so… forse questo spazio diventerà uno spazio libero in cui di tanto in tanto chi di noi ci ha creduto, lo ha visto nascere e crescere ci metterà qualcosa… Forse questa è solo una metamorfosi… di certo non… addio!

 

Giulio Della Rocca

 

 

Ps. Vi invitiamo a rivivere il blog attraverso i nostri passati scritti e vi lasciamo con alcuni storici Editoriali…

 

 

   

“MOVIMENTO”

CINEMA ARTE ED ALTRO

 

“Non voglio una Cultura che consoli dal male; voglio una Cultura che difenda, che protegga…”

 

   Così si esprimeva uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento – Elio Vittorini – sulle pagine del suo giornale – “Il Politecnico”.

 

   Mi sembrava giusto iniziare con questo virgolettato perché il principio che spinse il grande intellettuale siciliano, fra mille difficoltà, a dare vita, in un momento così difficile e doloroso – il dopoguerra – ad una rivista culturale, è il medesimo che ha portato, Noi incoscienti, a mettere insieme tutte le nostre risorse (ahimè anche economiche) per dar luce alla nostra creatura: “Movimento”.

   “Perché ‘Movimento’?” vi starete chiedendo.

   Beh, perché l’Arte e la Cultura da sole non bastano a ‘difendere dal male’, come auspicava Vittorini: ci vuole ben altro!

   Ci vuole la distruzione della ‘paralisi’ a cui la nostra generazione sembra condannata; ci vuole la consapevolezza che ‘Loro’ ce la stanno mettendo tutta – con la TV e la banalità – per renderci degli inconsapevoli schiavi che senza accorgersene si lasciano sfuggire la vita; ci vuole un’opposizione forte; ci vuole lo spirito adolescenziale con i suoi fermenti di rivolta, i suoi eccessi, la sua inquietudine… in una parola Movimento.

   Esso è il catalizzatore capace di trasformare l’Arte e la Cultura da meri passatempi a lame affilate…(che ci attacchino ora se ne hanno le palle!).

   Movimento inteso anche come appartenenza ad un gruppo, ad una tribù.

   Noi del giornale, difatti, abbiamo la presunzione di essere qualcosa di più di una semplice redazione: piuttosto ci sentiamo facenti parte di una ‘corrente’ che va oltre quel pezzo di carta che è la rivista. Essa infatti è una sorta di ‘Manifesto’ in continuo divenire, che, di volta in volta, aggiunge concetti, idee, ideali intorno a quell’elemento unificante che è il principio del Movimento come veicolo di Cultura e Passione, contro, quindi, l’immobilismo propinato dai Capoccioni – li conoscete si? – che pensavano di averci domati.

   La rivista, come si evince dalla denominazione – “Cinema Arte ed Altro” – strizzerà l’occhiolino, in particolare, alla Settima Arte: innanzitutto perché siamo degli inguaribili cinefili (come lo furono i nostri Maestri dei “Cahiers du cinéma”), e poi in quanto persuasi, come diceva qualcuno, che “nei film vanno cercate le risposte alle domande della vita.”

 

Dopo la lunga premessa non mi resta che sciorinare sinteticamente la struttura della rivista…

 

 Essa sarà suddivisa, dai prossimi numeri, in dieci rubriche fisse:

   

1) Licenza poetica – spazio libero che ospiterà poesie, vignette, prosa d’arte ed altro;

2) La recensione – commento creativo di un film;

3) Murales – angolo riservato ai pensieri, di qualsiasi natura, dei nostri lettori (che in quanto tali entrano di diritto a far parte della nostra Tribù);

4) La Musica e il Cinema – analisi sui rapporti fra le due arti;

5) Ring redazionale – rubrica in cui verranno spiattellati i nostri incontri-scontri di redazione;

6) Cacofonia – ‘quando la musica può rovinare un film’;

7) Par-lamentiamoci – La politica messa alla berlina;

8) La lente – zoom sugli eventi culturali della capitale;

9) Critichiamo i Critici – commenti e sberleffi sui nostri ‘colleghi’;

10) A tutta birra – viaggio mistico tra pub e mondanità notturna nella città di Bacco.

 

      PS:   Inoltre: sono previsti gli innesti di altre rubriche ancora da definire… Per quanto riguarda la periodicità delle uscite dovrebbe essere bimensile; il condizionale è d’obbligo per due ragioni: la penuria di fondi – essendo questo un giornale gratuito, indipendente e auto-finanziato –, e la nostra fastidiosa-irriverente-presenza!

   Il nostro dire ciò che pensiamo infastidirà, di sicuro, qualcuno… questo significherà avere delle rogne – ma ce l’aspettiamo – perciò siamo preparati a difenderci e a ripartire più attivi e ‘cattivi’ che mai…

 

   Non dimenticate: “Movimento” fotte la ‘paralisi’!!!

 

Giulio Della Rocca

 

 

 

 

 

 

“MOVIMENTO”

CINEMA ARTE ED ALTRO

 

“Finite le ‘feste’!”… in tutti i sensi…

 

Ri-inizia la vita, quella ‘vera’.

(ALZARSI | LAVARSI | COLAZIONE | BUS O MACCHINA | SCUOLA O LAVORO | CHIACCHIERE FALSE CON COMPAGNI O COLLEGHI |RITORNO A CASA | USCITA CON GLI AMICI RAGAZZA/RAGAZZO O CONOSCENTI | DI NUOVO A CASA | SPROLOQUIO CASALINGO | UN PO’ DI TV | LETTO CON ANNESSA LETTURA | LUCI SPENTE | NANNA …

…ALZARSI | LAVARSI | COLAZIONE | BUS O MACCHINA |SCUOLA O LAVORO | ETC | ETC | ETC |ETC – finché si campa!!!).

 

Sono certo che nel leggere queste poche righe vi è venuto un magone, una rabbia, un fastidio… forse nausea (io stavo quasi per vomitare nell’atto di scrivere), beh è molto grave perché non ho fatto altro che descrivere per scene sintetiche la vita della maggior parte degli italiani.

Sì so bene che state pensando di non fare parte di questa categoria di “morti viventi” (o “viventi morti” se più vi piace), ma quello che penso, sinceramente, è che, a parte qualche piccola variante (forse qualcuno di voi non fa colazione… in questo caso: ALZARSI | LAVARSI | BUS O MACCHINA…), beh a parte queste piccolezze, bene o male, è questa la vita dei “più”… È la vita che vogliamo(?)… è l’unica vita possibile in questa società dei consumi schiava del capitalismo(?): PRODUCI CONSUMA CREPA… A questo si riduce la vita!? Sì, forse camperemo cent’anni… beh allora saranno cent’anni di PRODUCI CONSUMA CREPA!!! Saranno cent’anni inutili in cui faremo le comparse (neanche tanto brave) di questo misero spettacolo.

Mi ci sono messo anche io nel calderone… e infatti ho detto che “faremo le comparse”, e non: “farete le comparse”… Mi sono messo in mezzo al mucchio per non destare il sospetto di arrogante follia…

Ora però, da questo preciso momento, mi tiro fuori!

Vi starete domandando come sia possibile che da un momento all’altro (meglio dire da una riga all’altra) mi sia emancipato dalla categoria “morti viventi” (cioè quella di cui fate parte voi… e non più io!)…

Risposta: “Consapevolezza è possibilità di scelta!!!”

Voi: “Ma che sta dicendo sto pazzo…?”

Io: “Semplicemente che io, da oggi, rifiuto il modus vivendi PRODUCI CONSUMA CREPA!!!”

Voi: “Ma pure noi si rifiuta ‘sto sistema…”

Io: “Cazzate!!!”

Voi: “Ohi chicco stai calmo con le parole! Noi siam liberi…”

Io: “Cazzate!!!”

Voi: “Ma ormai non sai dire altro?... e poi perché ‘cazzate’?”

Io: “Semplice: finché non avrete coscienza di essere degli schiavi! Finché non avrete coscienza di essere delle (Loro) marionette! Finché non avrete coscienza che la vostra vita alla fin fine si riduce a quel tremendo PRODUCI CONSUMA CREPA… insomma, finché non sarete ‘consapevoli’ non potrete scegliere di essere ‘altro’ rispetto a quello che Loro vogliono che siate…”

Voi: “E cos’è allora che dovremmo fare una volta ‘consapevoli’?”

Io: “Quello che vi pare!!!”

Voi: “Quello che ci pare?”

Io: “Sì, quello che vi pare!!!”

Voi: “E il lavoro?”

Io: “Quale lavoro!?”

Voi: “E la scuola?”

Io: “Quale scuola!?”

Voi: “E le bollette?”

Io: “Quali bollette!?”

Voi: “Ma così non si vive!”

Io: “Quale vita?!”

Voi: “(.?.)”

Io: “Basta domande!... cercate risposte…”

Voi: “E quand’è che saremo ‘consapevoli’?”

Io: “Quando non farete più domande perché saprete gia le risposte!”

 

Ora vi do un po’ di folli consigli… da amico… sì, folle amico… ma sempre amico!!!

Domani niente scuola e niente lavoro! Domani non ci siete per nessuno a meno che non vogliate esserci! Domani niente impegni! Niente telefoni o cellulari! Niente sveglie! Niente bollette! Domani è per Voi! Libri mai letti, viaggi “on the road”! Domani è pazzia: strillate per strada! Mare d’inverno! Sfottere i Capi! Pernacchie ai Pompieri! Ubriachezza molesta! Palle al vento! Tette al sole! Firmare assegni ai passanti! Licenziare il Padrone! Parlare ai Barboni! Parlare da soli! Domani è per voi… Domani è per sempre… Se volete… per sempre è domani!!!

 

PRODUCI CONSUMA CREPA (è stato abolito)

SBATTITI FATTI CREPA (CCCP docet) 

 

  

      Ps.   La Rivoluzione Culturale di “MOVIMENTO” è assai vicina – temete temete se dovete temere! Ci siamo svegliati Potenti malati… aspettate e vedrete!!!

 

Giulio Della Rocca

 

 

 

“MOVIMENTO”

Arte e Libertà*

 

Ed ecco Luglio.

La Nostra/Vostra Rivista ne ha fatta di strada dacché è nata… e così ne abbiamo fatta Noi… l’Italia… insomma il mondo ha continuato a girare e Noi abbiamo cercato di stargli dietro e magari raccontarvelo un po’!

Questo come detto in tutte le salse è un Giornale Culturale (io direi sub-Culturale) Sperimentale e Autonomo che proprio in quanto tale sfugge dai canoni per, magari, crearsene di suoi. Abbiamo sempre cercato uno Stile (che a Noi piace definire Stile Movimento) che parte dall’idea che Arte e Libertà siano due funzioni collegate… quasi l’una fosse la condizione necessaria per l’altra! Stile Movimento sta quindi per ricerca di una forma ‘personale’ che permetta a chi scrive di perdersi un po’ dai binari castranti del giornalismo classico per approdare piuttosto nella dimensione letteraria che è quella che più ci piace.

Del modo giornalistico prendiamo il saper (più giusto dire DOVER) stare dietro la notizia, il diritto/dovere d’informare e, infine, il precetto proprio (deontologico) di questo splendido mestiere: “L’esser Critici rispetto al Potere!”.

I vari Giuseppe Prezzolini, Indro Montanelli e Enzo Biagi sono per Noi di “Movimento” dei veri e propri modelli morali… così come lo sono Elio Vittorini (di cui abbiamo fatto Nostra l’idea che la Cultura non si debba limitare a consolare dal male!), Exupery (“Fantasia al Potere!”), Pier Paolo Pasolini (con la sua spinta Rivoluzionaria), Gandhy (e la Non-Violenza), Martin Luther King (Resistenza Non Violenta), Tristan Tzara (Anarchismo Creativo), Bertolt Breacht (e il suo Impegno), Gianni Rodari (e il suo fanciullismo); e da buoni cinefili ricordiamo Registi-Autori come Roberto Rossellini, il già citato Pasolini, Fellini, Carmelo Bene e Stanley Kubrick (che ci han fatto maturare la convinzione che il Cinema è un Linguaggio che va ben oltre l’intrattenimento)… fino a giungere ai più recenti Dario Fo (IRRIVERENZA), Roberto Benigni (GENIO E PAZZIA) e perché no Beppe Grillo: PROVOCAZIONE!!!

Tutti questi indirizzi (e tanti altri) sono confluiti nella Tribù di “Movimento” che nel suo ‘divenire’ continua giorno per giorno a far sue Esperienze, crescendo e cangiando senza mai dimenticare il fine primo e ultimo di FOTTERE LA PARALISI!!!

 

Vi dico questo in prossimità di un momento storico per Noi (e spero anche per Voi) vista la prossima costituzione dell’Associazione Culturale “Movimento”, che ci auguriamo diventi una realtà importante nel veicolare la circolazione di idee e favorirne scambi, incontri e scontri.

 

Noi intendiamo farlo attraverso Mostre, Gallerie Fotografiche, l’organizzazione di Eventi Musicali e Letterari, riunioni creative e pubblicazioni.

 

Naturalmente, vista l’ambizione del progetto, avremo bisogno del sostegno, dell’aiuto, e della collaborazione di tutti coloro che sentono la necessità di esprimere ed esprimersi creativamente e a cui non manchi la volontà di partecipare attivamente…

Aspettiamo, quindi, un Vostro riscontro…

 

   *(“Movimento – Arte e Libertà” è la nuova denominazione assunta)

 

   P.s. Se volete saperne di più (anche sulla possibilità di associarsi) contattateci ai Nostri indirizzi mail:

                 

                  ultimorespiro@fastwebnet.it

 

                  brotherkitano@hotmail.com

                 

                 

Giulio Della Rocca

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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11 marzo 2007

un nuvo inizio.

UN NUOVO INIZIO...

Un numero di Marzo Particolare, un cambio di vestito obbligatorio.
Movimento (Ass.Culturale) continuando sempre a seguire le vie del cinema, muta...  semplicemente rendendo i suoi spazi più sunti,  decisi e provocatori... mescolando e fondendo critica alla passione per news, gossip e prime/anteprime.
Questo che mi trovo a scrivere non è un vero editoriale, bensi... un'anticipazione: Movimento abbandona il suo classico stile, ma non muore, anzi rinasce con progetti più ambiziosi e sognanti (come la rivista Superga, e progetti d'ambito cinematografico).
Presto il buon Giulio scriverà in proposito in maniera più chiara ed esplicita, per il momento spero che questo numero leggero, ma pieno di spunti, vi piaccia, rendendovi le ore di navigazione in internet più piacevoli e sfiziose.

per contattarci...
brotherkitano@hotmail.com  (per partecipare anche al nuovo progetto di cinema Superga...) un ringraziamento. A presto.
La redazione di Movimento e Superga.




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17 gennaio 2007

Anno II, Numero 1

 

 

 

 

 

 

 

Giornale Culturale

 

(sperimentale e autonomo)

 

www.movie.ilcannocchiale.it

 

“Movimento” fotte la paralisi!

 

Anno II  numero #1 – Roma

 

 

 

 

 

“MOVIMENTO”

Arte e Libertà

 

 

 

    Primo numero del secondo anno di questo blog/rivista che oramai è prossimo agli 11000  contatti… Ne son successe di cose da che è nato: aspre critiche, dissensi e contrasti… ma anche momenti di incontro e possibilità di crescita.

   Siamo cresciuti anche noi… nel frattempo!

   E nel frattempo ci siamo mossi al di là di Movie (che sempre più ha assunto il ruolo di contenitore del nostro Gruppo):  sceneggiature, collaborazioni con Tv private (UnyTv e Tele Ambiente e un’altra ancora in ballo… un trampolino!!), contatti con sceneggiatori e registi, libri in pubblicazione (ma questa è una sorpresa per il mese venturo!); e poi  I Corvi finalmente a Roma3 (sarà una sveglia?… Da questo mese in poi la Rubrica dedicata ai Corvi ospiterà l’inchiesta provocatoria e tragicomica “10 modi di vedere il DAMS”), e  ultima ma non ultima la nascita (grafici permettendo… a proposito c’è qualcuno che se ne intende?) imminente di SUPERGA – Rivista che in maniera nuova e sperimentale tra Cinema d’essai, ass. Culturali e Università inizierà la sua Rivoluzione contro la mediocrità di chi pensa che il cinema sia merce o industria e che per raccontarlo bastan poche righe definite recensioni.

 

   In questo numero approfondimenti su The Prestige e 25° ora, salti nel buio della cronaca, il ritorno de La Sposa Cadavere, un angolo riservato agli appassionati del mondo dei “cip”; e l’uscita di Harry Potter 5 oramai alle porte…

        

 

Giulio Della Rocca

con la partecipazione di Riccardo Iannaccone




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19 dicembre 2006

Editoriale n.11

 

 

 

Giornale Culturale

(sperimentale e autonomo)

www.movie.ilcannocchiale.it

“Movimento” fotte la paralisi!

numero #12 – Roma

 

 

“MOVIMENTO”

Arte e Libertà

 

 

New York, 2 nov - Jackson Pollock strappa il primato del quadro più caro del mondo a Gustav Klimt. Il magnate dell'industria cinematografica di Hollywood David Geffen ha venduto infatti un quadro di Pollock per 140 milioni di dollari, stabilendo così il nuovo record mondiale. E' il prezzo più alto mai pagato per un dipinto, superando anche quello stabilito nello scorso giugno, quando l'erede dei cosmetici Ronald S. Lauder pagò un quadro di Klimt 135 milioni.

 

Mi chiedo cosa, oggi, Pollock direbbe di queste follie da ricconi…

Di sicuro qualcosa direbbe: magari che in vita non se lo erano mai cagato e che per quanto si impegnasse e ci credesse non riuscì mai (se non negli ultimi anni) ad avere una stabilità economica e che nessuno lo capiva mentre ora tutti a dire che è il più grande e che si fanno carte false per avere in casa un Pollock solo perché fa tendenza e diventa un argomento nelle cene stupide e borghesi in cui non si sa mai che dire e che 140 milioni di dollari potrebbero aiutare tanta gente e che in casa non meriterebbero che riproduzioni visto che quello che lui voleva dire al mondo è che ripudiava proprio quella cultura di chi con i soldi vuol comprare tutto e che si sente morire ogni volta che un suo quadro finisce in uno spazio chiuso visto che il suo sogno era quello di “far uscire i quadri dalle anguste mura dell’atelier” e rivolgersi alle masse…

Magari non avrebbe detto proprio questo ma di certo un VAFFANCULO non lo avrebbe risparmiato!!!

 

L’ARTE NON È UNA MERCE!!! (FPML docet)

 

 

Questo è quello che ho scritto in conclusione del mio primo pezzo (chissà se l’ultimo) che trattasse direttamente di Arte (raccogliendo, diciamo, l’eredità di Giulia Marcantoni e Nerina… di sicuro più esperte di me) e che inaugura la rubrica Murales – che si dividerà con La Lente il difficile compito di parlarci di arti figurative e arte contemporanea.

Ho voluto iniziare l’Editoriale di dicembre così, no perché (come son certo starete già pensando) non avevo voglia di impegnarmi un poco a scrivere qualcosa di nuovo e di sensato… piuttosto perché mi sembra sia molto rappresentativo della filosofia di questa Rivista e di chi la anima: ossia Arte come strumento conoscitivo e mezzo con cui cambiare le cose, e non come un pretesto per fare chiacchiere tra un Martini e un Chianti in un salotto chic di qualche casa bene.

Concludo citando ancora lo slogan degli amici del Fronte Popolare per la Musica Libera: L’ARTE NON È UNA MERCE!!!

 

Giulio Della Rocca

ultimorespiro@fastwebnet.it

 

 




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22 novembre 2006

Numero 11...

Giornale Culturale

 

(sperimentale e autonomo)

 

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“Movimento” fotte la paralisi!

 

numero #11 – Roma

 

 

 

 

 

“MOVIMENTO”

 

Arte e Libertà

 

 

 

 

   Autunno. Già vi vedo piegati sui libri, tv accesa o radio, finestra aperta che inquadra un paesaggio cupo: foglie scure che cadono, pioggia che batte e vento che fischia… Vi dirò: questo a me non solo non spiace (eccettuato lo studio!), anzi mi garba – che gioia starsene immersi in montagne di stoffa sul proprio lettone e guardare rapiti qualche bel film.

 

(APPLAUSI PER GIULIO! GIULIO! GIULIO! GIULIO! GIULIO! APPLAUSI… APPLAUSI!)

 

   Scusate per la pessima citazione ma non mi veniva in mente altro per auto-lodare l’assist che mi sono fatto per introdurre un po’ questo numero di Movimento che, come non mai, (vuoi per l’effetto Festa del Cinema – che io e Riccardo abbiamo seguito da vicino in quanto inviati di UniversyTv: e tanto che ci sono vi invito a fare una visita su www.redazionecinema.splinder.com e www.universytv.com in cui potrete trovare informazione a iosa sull’evento; vuoi per la ingiustificata carenza estiva!) è ricca di recensioni: Scoop, Babel, Maria Antonietta, The Departed, Miami Vice…

   Ordunque: una scorpacciata per voi affamati cinefili… che sta anche un po’ a rimediare al fatto che non siamo riusciti ad uscire il Primo del mese (ma meglio tardi che mai!).

   Per chi non ama il cinema (ma segue comunque Movimento) ci sono pezzi che soddisferanno di sicuro il vostro gusto… o che (ancor meglio) daranno modo di PENSARE!!!

 

Giulio Della Rocca        




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12 ottobre 2006

Torniamo alla vita

Giornale Culturale

(sperimentale e autonomo)

www.movie.ilcannocchiale.it

“Movimento” fotte la paralisi!

numero #10 – Roma

 

 

“MOVIMENTO”

Arte e Libertà

 

 

   A Volte Ritornano…

 

   Era d’obbligo, credo, scomodare il Re dell’horror vista la nostra lunga assenza – che sa un po’ di mistero!

   Al silenzio mediatico, però è corrisposta una intensa attività che porterà, presto, alla nascita della Associazione Culturale “Movimento” (di cui avevamo già parlato nell’ultimo editoriale… e che vi consiglio di rispizzare) che sarà un po’ il mezzo con cui tenteremo di dire la nostra – una specie di megafono per chi voglia con Noi FOTTERE LA PARALISI!!

    Che altro dire?… beh che speriamo che anche quest’anno queste pagine e le nostre proposte e iniziative siano seguite da voi con partecipazione ed interesse… Noi dalla nostra rinnoviamo l’impegno a migliorare (partendo anche da vostre critiche) e rendere sempre di più questo Giornale uno spazio libero in cui cultura, informazione, storia, arte e attualità siano lo spunto per far lavorare un po’ il cervello (organo un tantino avvilito dall’era del reality), e liberare la Fantasia – castrata dal mondo dei grandi!

  

   Giulio Della Rocca

 

ultimorespiro@fastwebnet.it           

 

 

 

 




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27 settembre 2006

Epilogo e Nascità di un Festival

63° Mostra del cinema di Venezia

Di Riccardo Iannaccone

 

Venezia attacca, delude e dimostra paura come mai nella sua lunga e artistica vita nel tentativo di screditare la ormai vicina festa del cinema di Roma. Un autogol, quello della Biennale e di conseguenza di Marco Muller (sciocche le sue inutili invettive), una caduta di stile, che già si è riversata quest’anno, su di un Festival, privo di grandi stelle, e di film di prim’ordine. A nulla è bastata la vittoria del film STIll Life (D’altronde premi molto discutibili, come quello a Ben Affleck più che dubbioso, oserei dire SCANDALOSO)  Venezia quest’anno ha ampiamente deluso le aspettative, dalla mancanza di grandi attori che da sempre rendono la kermesse veneziana unica e consolidata, ad una polemica a distanza che non ha fatto altro che allontanare speranza e luce in un futuro or sempre più cupo e nebuloso.

Perché attaccare Roma? Perché presentarla come lo scarto di Venezia? Perché screditare la Kidman, Scorsese, Eastwood e co. (presto ospiti d’onore alla rassegna romana)? Paura ritengo! Paura che i fondi svaniscano! Paura che la gente cominci a disincantarsi della fiabesca magia veneziana… Paura, che qualcuno possa sempre superarti… e questo diciamocelo per ognuno di noi… è insopportabile.

C’è da abituarsi d’altronde siamo l’Italia, nazione da sempre dualistica e divisa; da Mazzola Vs Riversa  a Bartali Vs Coppi, un Italia, che in questi casi non sa mai aiutarsi, al contrario, riesce costantemente a rinnovare quell’aspetto che scorre da sempre nel sangue di noi italiani…   Noi SIAMO di fatto: i Principati, le Signorie, i Comuni.

Si Vergogni Muller, oltre ad umiliare il lavoro di tante persone che mettono il cuore nel cinema; danneggia il cinema stesso, una forma d’arte sempre più in crisi e a rischio di abbandono (e parlo di un abbandono vero!).

Chi innesca queste polemiche senza senso, non può esser altro che una persona che vuole il male del cinema, pensando ai propri affari, e screditando una nuova stagione di cinema che si affaccia alle nostre porte.

 

Detto ciò e potendo ricominciare finalmente a parlare di cinema, bisogna far notare a tutti voi, come questa 63° edizione del Festival di Venezia si sia contraddistinta per una spiccata scelta e fusione di autori si, ma di autori (di cinema), molto più vicini ad un classico cinema commerciale, che ad Autori veri e propri.

Nel susseguirsi delle giornate hanno fatto capolino ai nostri occhi, le opere di registi quali: Brian de Palma, Cuaron, Frears, Estevez, Verhoeven, Aronofsky e Co. Grandi registi senza alcun dubbio, ma nonostante ciò, lontani da quello che è lo spirito puro e la ricerca cinematografica veneziana. Ciononostante abbiamo sufficientemente apprezzato tali scelte, e alcune di queste anche amato per ciò che ci hanno voluto trasmettere ed insegnare. In fondo è cinema, e noi proprio per questo, non ne possiamo fare a meno.

 

 

Un appunto finale lo concedo a questo mio ulteriore sfogo: Il cinema conquista e ci rende amanti senza occhi e cervello di tanto in tanto, ma se davvero la Biennale comincia a temere Roma, e non poco, il consiglio è quello di rimboccarsi le maniche, lasciare le chiacchiere da parte e lanciarsi in un duro e fruttuoso lavoro e confronto, altrimenti la salita si farà presto molto ripida.

 

Al prossimo Festival, ed ora tutti a Roma !

 

 

 

 

 

 

 

I Film in concorso

 

 

-       di Barbara Albert “Fallen”

-       di Gianni Amelio “La Stella che non c’è”

-       di Darren Aronofsky “The Fountain”

-       di Allen Coulter “Hollywoodland”

-       di Emanuele Crialese “Nuovomondo”

-       di Alfonso Cuaron “Children of Men”

-       di Brian De Palma “The Balck Dahlia”

-       di Emilio Estevez “Bobby”

-       di Stephen Frears “The Queen”

-       di Mahmmat Haroun “Daratt”

-       di Benoit Jacquout “L’intouchables”

-       di Kon Satoischi “Paprika”

-       di Lafosse “Nue Proprieté”

-       di Otomo Katsushiro “Mushi-shi”

-       di Alan Resnais “Private Fears in pubblic place”

-       di Straub “Quei loro incontri”

-       di Johnnie To “Fangzhu”

-       di Paul Verhoeven “Black Book”

-       di Tsai Ming “Hei yanquan”

-       di Ivan Vyrypaev “Eiforja”

-       di Weerasethakul “Sang Sattawat”

 

Evento fuori concorso

“INLAND EMPIRE” Di David Lynch (Leone alla carriera)

 




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20 luglio 2006

Associazione Culturale Movimento... UNA REALTA'

 

Giornale Culturale

(sperimentale e autonomo)

www.movie.ilcannocchiale.it

“Movimento” fotte la paralisi!

Periodo estivo – Roma

 

 

“MOVIMENTO”

Arte e Libertà*

 

 

 

Ed ecco Luglio & Agosto.

La Nostra/Vostra Rivista ne ha fatta di strada dacché è nata… e così ne abbiamo fatta Noi… l’Italia… insomma il mondo ha continuato a girare e Noi abbiamo cercato di stargli dietro e magari raccontarvelo un po’!

Questo come detto in tutte le salse è un Giornale Culturale (io direi sub-Culturale) Sperimentale e Autonomo che proprio in quanto tale sfugge dai canoni per, magari, crearsene di suoi. Abbiamo sempre cercato uno Stile (che a Noi piace definire Stile Movimento) che parte dall’idea che Arte e Libertà siano due funzioni collegate… quasi l’una fosse la condizione necessaria per l’altra! Stile Movimento sta quindi per ricerca di una forma ‘personale’ che permetta a chi scrive di perdersi un po’ dai binari castranti del giornalismo classico per approdare piuttosto nella dimensione letteraria che è quella che più ci piace.

Del modo giornalistico prendiamo il saper (più giusto dire DOVER) stare dietro la notizia, il diritto/dovere d’informare e, infine, il precetto proprio (deontologico) di questo splendido mestiere: “L’esser Critici rispetto al Potere!”.

I vari Giuseppe Prezzolini, Indro Montanelli e Enzo Biagi sono per Noi di “Movimento” dei veri e propri modelli morali… così come lo sono Elio Vittorini (di cui abbiamo fatto Nostra l’idea che la Cultura non si debba limitare a consolare dal male!), Exupery (“Fantasia al Potere!”), Pier Paolo Pasolini (con la sua spinta Rivoluzionaria), Gandhy (e la Non-Violenza), Martin Luther King (Resistenza Non Violenta), Tristan Tzara (Anarchismo Creativo), Bertolt Breacht (e il suo Impegno), Gianni Rodari (e il suo fanciullismo); e da buoni cinefili ricordiamo Registi-Autori come Roberto Rossellini, il già citato Pasolini, Fellini, Carmelo Bene e Stanley Kubrick (che ci han fatto maturare la convinzione che il Cinema è un Linguaggio che va ben oltre l’intrattenimento)… fino a giungere ai più recenti Dario Fo (IRRIVERENZA), Roberto Benigni (GENIO E PAZZIA) e perché no Beppe Grillo: PROVOCAZIONE!!!

Tutti questi indirizzi (e tanti altri) sono confluiti nella Tribù di “Movimento” che nel suo ‘divenire’ continua giorno per giorno a far sue Esperienze, crescendo e cangiando senza mai dimenticare il fine primo e ultimo di FOTTERE LA PARALISI!!!

 

Vi dico questo in prossimità di un momento storico per Noi (e spero anche per Voi) vista la prossima costituzione dell’Associazione Culturale “Movimento”, che ci auguriamo diventi una realtà importante nel veicolare la circolazione di idee e favorirne scambi, incontri e scontri.

 

Noi intendiamo farlo attraverso Mostre, Gallerie Fotografiche, l’organizzazione di Eventi Musicali e Letterari, riunioni creative e pubblicazioni.

 

Naturalmente, vista l’ambizione del progetto, avremo bisogno del sostegno, dell’aiuto, e della collaborazione di tutti coloro che sentono la necessità di esprimere ed esprimersi creativamente e a cui non manchi la volontà di partecipare attivamente…

Aspettiamo, quindi, un Vostro riscontro…

 

   *(“Movimento – Arte e Libertà” è la nuova denominazione assunta)

 

   P.s. Se volete saperne di più (anche sulla possibilità di associarsi) contattateci ai Nostri indirizzi mail:

                 

                  ultimorespiro@fastwebnet.it

 

                  brotherkitano@hotmail.com

                  

                 

Giulio Della Rocca

 

 

  

 

 

 

 

 




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11 luglio 2006

Speciale Mondiali

 

“MOVIMENTO”

Speciale Mondiali


CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO!

 

 

   Stavolta nessun grido strozzato, solo gioia espressa a gran voce fra amici, conoscenti o anche sconosciuti… che importa! Ci sentiamo tutti uniti, compagni, fratelli e ci vogliamo bene.

   Stavolta i visi sconsolati non sono i nostri: a piangere i francesi, a domandarsi che cosa è andato storto, a cercare di capire… guardando la Coppa che balla da una parte e dall’altra fra le mani di chi se l’è guadagnata!

   Stavolta un bel ricordo da raccontare ai figli dopo le sconfitte ai rigori del ’94 con i brasiliani e del ’98 con loro, i francesi (gli stessi poi che nel 2000 ci toglieranno un Europeo praticamente già vinto).

 

   Stavolta abbiamo vinto!

 

   Tutto bello, splendido: tutto terribilmente giusto… tanto che mi persuado (ancor di più) che il destino esista davvero, che spesso le cose sono già scritte, che accadono perché devono accadere… che insomma Qualcuno fa in modo che accadano!

   Non voglio scomodare Santi o Divinità ma di certo questo successo è quantomeno provvidenziale: non vorrei ingigantire le cose, so che si è trattato di una “semplice” vittoria sportiva, ma io non riesco a non pensare che ci sia dell’altro: metto insieme i pezzi e mi rendo conto che questa Coppa (come quella dell’82 poi) arriva in un momento particolare per il nostro Paese – non molto tempo fa ci siamo recati alle urne per decidere chi ci avrebbe governati per i prossimi cinque anni e poco dopo siamo stati chiamati ad una scelta secondo me ancora più importante: il referendum Costituzionale.

   In tutti e due i casi, a mio avviso, si è comunque vinto (un nuovo governo e la stessa Costituzione!) e poi ‘sta Coppa. Non riesco a togliermi dalla testa che ci sia un nesso fra le cose, che non siano, insomma, tre momenti distanti e distinti…. Piuttosto dei segni (o segnali) che vanno nella stessa direzione: la rinascita!

 

   Credo che stavolta non possiamo esimerci proprio dall’imparare qualcosa da questa lezione (una sorta di parabola calcistica se ci pensate): l’arroganza dei brasiliani che pensavano di aver già vinto, ma c’erano anche gli inglesi, gli argentini, i tedeschi e naturalmente i cari francesi… e poi gli italiani contro tutto e tutti (giustamente visto quello che stava succedendo in Patria) che con umiltà si sono preparati a disputare un bel Mondiale.

   Una nazionale la nostra che cresce di partita in partita, e in cui le stelle sono quei giocatori che un tempo si definivano “gregari” (cioè la “classe operaia” del calcio), mentre i grandi campioni danno il loro contributo, più che con la classe, con tanto sudore e applicazione – in una parola SOLIDARIETA’!!!

   Ecco il punto: solidarietà! Nient’altro che questo è l’insegnamento di questi mondiali: chi è più unito vince! chi si dà una mano vince!... e concedetemelo: chi si vuole bene vince!!!

 

   Probabile che le mie siano solo elucubrazioni di un pazzo… pazzo per la gioia di questa impresa: ma proprio perché pazzo mi convinco sempre più che un’Italia di “gattusi” (leggasi lavoratori) possa davvero cambiare le cose.

 

 

Giulio Della Rocca

ultimorespiro@fastwebnet.it  

 




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5 giugno 2006

Editoriale n.7

 

 

Giornale Culturale

(sperimentale e autonomo)

www.movie.ilcannocchiale.it

“Movimento” fotte la paralisi!

numero #7 – Roma

 

 

“MOVIMENTO”

CINEMA ARTE ED ALTRO

 

 

 

Terminato il Festival di Cannes…

Come sempre polemiche, mugugni, applausi, conferme, smentite, eccessi, stravaganze, riti, scoop, amori, Vip, pazzie, fascino, ricchezza, sprechi, passerelle, sorrisi, flash, premiazioni, malelingue, sospetti, consensi, qualche lacrima, saluti e tutti a casa… insomma CANNES!!!

Riccardo Iannaccone (per chi ancora non lo sapesse l’altro caporedattore) si era pregato: “Stavolta fammi un Editoriale sul Cinema… anzi… su Cannes!” Io gli ho fatto un sorriso a trentadue denti e di sì con la testa… e lui tutto contento.

Naturalmente non lo accontenterò! O meglio solo in parte: parlerò un po’ di Cinema, sì, ma a modo mio: su Cannes credo che le mie quattro righe iniziali aggiunte a quelle assai più numerose di Ric che ci ha investito davvero del tempo (complimenti, a proposito) saranno esaustive e gratificanti per tutti i Lettori che vogliano saperne di più sull’Evento… che senza difficoltà posso dire sia stato seguito con più professionalità e mezzi da Noi che dalla maggior parte dei Periodici di genere (ancora complimenti a Riccardo, quindi!).

 

CINEMA…

Questa parola mi fa venire in mente tante cose, tanti nomi sentiti durante i miei sonni nelle molte lezioni universitarie del primo indimenticabile anno di DAMS: Lumière, Meliès, Griffith, Pastrone, Lang, Murnau… ed anche parole, anzi locuzioni strane come piano sequenza, montaggio alternato, raccordo sullo sguardo, campo-contrcampo (c’entra qualcosa Piccinini?) ed altri infiniti suoni senza senso!

Ho un po’ giocato.

Cinema per me è infatti vita (non per modo di dire), per me è un vero e proprio strumento conoscitivo, è energia positiva, motivo di riflessione e speranza!

Cinema è speranza soprattutto nei momenti in cui tutto il mondo sembra essere marcio e piegato alle logiche di potere/mercato (è chiaro che alluda allo scandalo del Calcio… che non è, come ho sentito dire ingenuamente da un amico, “un fatto di poco conto”… è piuttosto lo spaccato/traslato di una realtà in cui versa il nostro Paese: immobilizzato da lobby potenti che con la violenza, la paura e la sudditanza cercano di mantenere i privilegi guadagnati chissà come – magari affondando Qualcuno e sostituendosi ad esso: credete davvero che il dopo-Moggi sarà rose e fiori?... vi siete domandati perché la Giustizia solo ora si sia resa conto di ciò che tutti sapevano? chi insomma ha dato il beneplacito alla distruzione di ‘quel’ Palazzo? e ‘quale’ Palazzo ne prenderà il posto?... L’Italia va avanti a forza di rivoluzioni mancate in cui ad un Sistema se ne aggiunge un altro – il ’68 è degenerato nel periodo più buio della storia della Repubblica; Tangentopoli con il suo capro espiatorio Craxi – uno dei pochi ad aver davvero pagato! – ha dato vita all’Italia di Berlusconi; la lotta alla Mafia con le sue stragi di quell’amaro ’92 ha avuto come risultato quello di aver illuso l’opinione pubblica che fosse ormai debellata o quasi…) è proprio in queste circostanze che mi avvicino ancora più visceralmente a questa splendida Arte che, però, spero non abbia un mero ruolo consolatorio…

Ed io non lo credo!

Non credo che un film sia solo consolatorio dal momento che fa pensare (anche ridere per carità!), dal momento che ogni (buon) film mi ha reso un po’ migliore, più consapevole… ed essere consapevoli vuol dire tanto! Può voler dire, infatti, avere il coraggio di tirarsi su le maniche (come solevano dire una volta gli operai) e, perdio, MUOVERSI!!!

 

Amo il Cinema perché vedendo Novecento ho capito cosa volesse dire Quarto Stato, Proletariato, Lotta e Liberazione!

Amo il Cinema perché Paisa’ non fa dimenticare!

Amo il Cinema perché con La Vita è Bella ho capito quanto sia infame l’odio e il razzismo e forte l’Amore!

Amo il Cinema perché grazie a Ladri di biciclette ho inteso le sofferenze del Dopoguerra!

Amo il Cinema perché Mamma Roma tiene in vita il ricordo di una Anna Magnani!

Amo il Cinema perché Filadelphia mi ha insegnato a piangere!

Amo il Cinema perché Forrest Gump ci insegna che la Storia è fatta anche dai piccoli uomini!

Amo il Cinema perché Il Dottor Stranamore mi ha fatto arrabbiare per la deficienza dell’intellighenzia!

Amo il Cinema perché C’era una Volta in America non smette di darmi emozioni!

Amo il Cinema perché vedendo Il Marchese del Grillo ho imparato che ridere è terapeutico!

Amo il Cinema perché La Meglio Gioventù mi ha fatto sentire terribilmente vicino a questa Nostra tragi-comica Italia!

Amo il Cinema perché Quarto Potere mi ha suggerito che ogni periodo e luogo ha il suo ‘perfido’ Riccone!

Amo il Cinema perché Il Grande Dittatore ci mostra con un sorriso triste la follia degli uomini!

Amo Il Cinema perché L’ultima tentazione di Cristo mi fa sentire voglia di spiritualità!

Amo il Cinema perché con Edward mani di forbici ho vissuto una Fiaba!

Amo il Cinema perché ET mi fa tornar bambino!

Amo il Cinema perché mi accompagna nella vita!

Amo il Cinema perché non mi ha mai tradito!

Amo il Cinema perché è il mio migliore amico!

Amo il Cinema perché è il mio primo amore!

Amo il Cinema perché mi dà il coraggio di usare la parola AMORE!

Amo il Cinema perché mi ha fatto spaventare, emozionare, gridare e sghignazzare!

Amo il Cinema perché mi fa pensare!

Amo il Cinema perché mi fa sperare!!!

 

Sì… noi di “Movimento” saremo anche ingenui ma crediamo davvero che nei film si debbano cercare le risposte alle domande della vita…

 

          

Giulio Della Rocca

ultimorespiro@fastwebnet.it

 

 




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