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Il Film del Mese


12 ottobre 2006

Corsari a sensazione, in un film che non finisce mai (ma è un bene?)

Pirati dei carabi 2

LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA
di Riccardo Iannaccone

Interpreti Will Turner Orlando Bloom Norrington Jack Davenport Jack Sparrow Johnny Depp Governatore Weatherby Swann Jonathan Pryce Elizabeth Swann Keira Knightley Davy Jones Bill Nighy

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest
Regia: Gore Verbinski Sceneggiatura: Ted Elliott ,Terry Rossio Fotografia: Dariusz Wolski Musiche: Hans Zimmer Montaggio: Craig Wood, Stephen E. Rivkin

Anno: 2006
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione: Buena Vista Durata: 150'Data uscita in Italia: 13 settembre 2006
Genere: avventura

Partendo dal fatto che sono stato un grande fan del primo “La Maledizione della prima Luna”, non posso (prima di iniziare a parlavi del suddetto secondo film) esimermi dal fatto di dichiarare qui la mia enorme infelicità verso un secondo capitolo che mi ha deluso profondamente; mi sovviene infatti alla mente proprio allo sbattere del 130° minuto di proiezione della pellicola (quando gli sbadigli avevano di gran lunga superato il numero dei duelli presenti nella pellicola), come in realtà il secondo capitolo di una saga tanto attesa e blasonata, non sia altro che una interminabile partita di poker (a proposito, mi trovo ad affermare senza dubbio come la scena in cui Jones, Sputafuoco Bill, e Will giocano a poker/dadi, sia la scena cult del film, la migliore, la più profonda, intensa… un amore padre-figlio sovra ogni sensazione) dai colpi infiniti, dove nessuno sa chi è amico di chi e nessuno sa (o forse tutti sanno) dove si andrà a parare, mentre il tradimento è parola d’ordine al cospetto di un amore (tranne pochi attimi) che non trova alcuno spazio, lasciando l’assoluto trionfo ad ipocrisie, malevoci e paure di ogni sorta.

Per carità, ben diretto; ben scritto, impeccabile, e ben recitato (Skarsgaard e Bloom su tutti – non valutabile Depp) con una fotografia da sogno ed effetti speciali che farebbero impallidire lo stesso Neo, ma la sensazione è che il tutto sia nella sua perfezione esteriore, FRAGILE e  SENZA UN SENSO BEN PRECISO (almeno fino a quando il terzo episodio non avrà tirato in ballo i suoi responsi).

Arranca l’opera nel suo continuo tentativo di strabiliare, e se alcuni personaggi scritti benissimo alzano il tasso godurioso e pop del film (Sputafuoco Bill insegna), altri fusi ad una trama farraginosa e confusa fanno fatica a tirar su le sorti di un film, che ha tutta la voglia di farsi risucchiar giù dagli enormi tentacoli di un Kraken formato critico.

Con questo non vogliamo dire, che il film deluda, anzi, scene come il duello sulla ruota sono saliva che cola dalle nostre bocche trasognanti; ma il film non c’è e la noia che prende vita dai nostri orologi (continui gli sguardi che si buttano ad esso dopo due ore di proiezione) è la classica dimostrazione di come un’opera perfetta nella sua nascita, possa disperdersi senza una buona bussola e olio di gomito; speriamo bene, speriamo che le sorprese palesate alla fine dei giochi, ribaltino il nostro giudizio, costringendoci a guardarci negli occhi, e fare così ammenda per i nostri sciocchi errori di valutazione (“Diamine da non credere, era un capolavoro e neanche me ne ero accorto”)… I dubbi in proposito rimangono… c’è solo da sperare che noi in questo caso abbiamo torto.

 

Ma torniamo al film cercando con le nostre parole di tirarci un po’ su di morale (vedrete, ci riusciremo!!!):

Dove avevamo lasciato i nostri intrepidi (buffoni?) e aspiranti (geniali?) eroi? Niente di più semplice (ed in cuor nostro speravamo definitivo?). Si riparte dalla giovane e bella Elizabeth Swann e il suo amabile compagno Will Turner ad un passo dalle sospirate nozze e il pirata Jack Sparrow a un passo dalla libertà e con in mano finalmente la sua bramata Perla Nera; sulla terra ma non troppo lontani dal mare. Esattamente lì (come se il tempo non si fosse mai mosso) li ritroviamo nel secondo capitolo della saga. Ma se nell’incipit di questo secondo capitolo la fuga rocambolesca di Sparrow ha un esito favorevole, meno fortuna avranno gli sposi promessi: arrestati, separati e rigettati nel mare dei Caraibi, ancora una volta alla ricerca di Jack nel vano tentativo di restituire un po’ di normalità alla loro vita.

Da lì hanno inizio le danze ed il film si concatena in una spirale senza fine gioiosa e vanitosa; il tutto per dare la caccia ad un cuore (diabolico?).

La trama difatti per ben 150 minuti ruota attorno ad un cuore, quello dell’innamorato - leggendario Davy Jones, padrone redivivo degli oceani e comandante dell’Olandese Volante, un vascello fantasma che fa incetta di navi e trascina negli abissi dell’oceano le anime delle ciurme. Sparrow gli ha venduto la sua anima pur di riavere a tutti costi la Perla Nera, la nave a lungo cercata, ma ora raggiunto il suo obbiettivo non ne vuol sapere di rispettare i patti, e si mette in moto per rendere vano il patto del “diavolo”; come?  solo trafiggendo il cuore di Jones questi scioglierebbe il patto faustiano.

Ma molti altri desiderano il forziere per sé (per amore, potere, riscatto, audacia, riabilitazione… e chi più ne ha ne metta) in una corsa senza tempo in cui mare e terra si sfidano a vista d’occhio e dove ogni personaggio ha qualcosa da dire o insegnare.

 

Sorprendente e smargiasso, come Sparrow, il sequel dei Pirati dei Caraibi, firmato ancora una volta dalla coppia Ted Elliott e Terry Rossio e filmato da Gore Verbinski osa troppo e finisce per perdere scialuppa ed equipaggio, quello stesso equipaggio vincente che non viene cambiato né sotto né sopra coperta, pertanto ci sono conferme anche nel cast: Da una  parte l’innamorato Orlando Bloom di Elizabethtown (in questo film in progresso spaventoso – buon per lui) e l’orgogliosa Domino - Keira Knightley, di nuovo amanti sotto la Luna caraibica (anche se il loro amore è molto meno convincente rispetto al precedente film). Dall’altra una manbassa di personaggi eccellentemente creati, da Jones al ritorno di Barbosa; In mezzo come al solito, fermo timone di una nave che si lancia alla conquista del mondo c’è il solito capitano Sparrow (Un Depp fuori ogni giudizio, e non so ancora spiegarvi se questo sia per me un bene o un male), seduttore e sedotto che perderà anch’esso cuore e nave per la donna del suo compare.

Duelli epici, pirati che rubano la scena, Norrington e la sua elegante furbizia, vascelli spettrali (l’Olandese Volante e Perla Nera) forzieri fantasma. Verbinski restituisce al cinema la magia letteraria delle isole di Stevenson, e la voglia di fantasticare, anche nel rischio di eccedere e non convincere; ci regala Waterland popolate da cannibali, uomini polipo e saraceni di temibile audacia, ci fa sognare facendoci immedesimare nei personaggi di duello in duello, di menzogna in menzogna, in una estenuante lotta con il mare che ci porterà alla fine della  Perla Nera e di Sparrow arenatosi con essa;  va riconquistato questo mondo a colpi di spada e governata fino alla fine dei giorni, quella del terzo e ultimo capitolo (Pirates of the Caribbean III: World’s End). Parola di pirata, non di marinaio. Meno Voglia di stupire, e più coraggio, I Pirati sono tornati, non vogliamo perderli nuovamente e questo Polanski lo sa bene.

 

L’intervista

Bambino & Pirata, il ritorno di un fantasioso Johnny Depp
Intervista a Johnny, ancora una volta nei panni del maldestro, furbo e ambiguo pirata Jack Sparrow

 

Johnny Depp

Jack Sparrow è tornato, al fianco di Orlando Bloom e Keira Knightley. Depp è di nuovo nelle sale con il secondo episodio della saga dei Pirati dei Caraibi,  già record d'incassi in tutto il mondo (oltre un miliardo di dollari) e adesso anche da noi, pronto ad abbattere ogni piccolo record nostrano, in attesa del terzo, ed ultimo? episodio.

Si aspettava un successo mondiale di questa portata per “La maledizione del forziere fantasma”?

Ormai mi ero abituato al fatto che non avrei mai girato un film di grande successo. Direi che sono rimasto basito, è stata per me un'enorme sorpresa. Il fatto che la gente fosse così legata al mio personaggio e mi ha sostenuto anche quando, ad un certo punto, alcuni pezzi grossi della Disney hanno avuto dei problemi per la mia interpretazione del personaggio. Beh, il pubblico mi ha sostenuto fino alla fine e quella per me è stata una grande vittoria.

Cosa Vuoi dire a Gore Verbinski che paragona i tuoi assoli recitativi, a quelli del grande Miles Davis?

Dico che non vale, Gore è un amico…

Tornando al tuo look già espresso nel primo episodio, cosa ci puoi aggiungere in proposito?

Prendo qua e là dai miei idoli musicali, Keith Richards compreso; è così che ho sempre immaginato Jack, pieno di gingilli, strane capigliature e amuleti… capite no? Jack è molto superstizioso.

Ha avuto una qualche sorta di censura?

No, il patto era chiaro, proviamo tutto, registriamo, giriamo e poi sarà la fase di montaggio a decidere il tutto…

In questo pubblico così affezionato i fan numero uno sono i bambini. Ma com'era Johnny Depp da piccolo? Cosa sognava di fare da grande?

Non ricordo affatto quello che avrei sognato di fare quando ero piccolo. In fondo chi lo ricorda?  Di certo so che, come tutti i bambini, desideravo la libertà, volevo poter essere sempre irriverente.

E a proposito di bambini che vogliono la libertà, se dovesse scegliere tra Peter Pan e Jack Sparrow il pirata?

Sicuramente Jack Sparrow, se non altro perché non indossa la calzamaglia ... sì direi lui perché è più selvaggio.

Selvaggio ma anche eccentrico, ecco il problema dei pezzi grossi della Disney: trovavano il suo Jack Sparrow un po' troppo effeminato... con tutto quel trucco sugli occhi, perline e braccialetti e le movenze da star del cinema. Un personaggio per il quale si è ispirato a Keith Richards (già citato in precedenza) che vedremo nel terzo episodio nei panni del padre di Johnny depp. Nel terzo e ultimo film avrà finalmente una donna al suo fianco?

Una storia d'amore? Una storia d'amore con Peter Pan! Vediamo nel terzo episodio... non saprei, direi che ci saranno diverse avventure, i personaggi faranno un certo numero di esperienze... magari la storia d'amore ce l'avrò con Orlando!

Aspettando di vedere che succederà nel terzo episodio, come passerà le vacanze che lo attendono appena concluse le riprese?

Vorrei andarmene da qualche parte con i miei figli, in un posto dove non ci siano telefoni che squillino ma dove ci sia tanto sole. Eh sì... sarebbe molto bello.

 

 

Un’Ultima domanda: Il Bacio con Kiera?

Sembravo un Vecchio matusa, forse la controfigura era più indicata… ma lei è stata così comprensiva e professionale… è stata la mia fortuna…

 

A presto Jack, alla prossima avventura.

 




permalink | inviato da il 12/10/2006 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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