Blog: http://Movie.ilcannocchiale.it

Tarantino e Rodriguez i polsi tremano

Trailer di Grind House: “Casa in cui si macina”

 

Grind House (n): a theater playing back-to-back films exploiting sex, violence, and other extreme subject matter.

Tradotto: un cinema che fa vedere uno dopo l’altro film che sfruttano il sesso, la violenza, e altre questioni estreme.

Questa è la definizione di “Grind House” che si legge all’inizio del trailer del nuovo film della coppia Tarantino-Rodriguez. Per ora è uscito solo in inglese quindi ho cercato di tradurre alla meno peggio, anche perché è difficile concepire in Italia questa idea (non credo che siano mai esistiti cinema del genere nel nostro paese – potrebbe essere un’idea però!). Ad ogni modo i due registi pulp sembra che abbiano voluto farci rivivere questa esperienza producendo un “B-movie” estremo ciascuno e mettendoli in sequenza (nel trailer c’è un gioco di parole tra back e back-to-back), proprio come avveniva nella “Grind House”. Come fare per rendere l’idea nel trailer? Semplice facendo un B-trailer, ovvero un trailer con lo stesso stile dei due episodi.

Vediamo che nell’inizio vengono presentati alcuni titoli dei due registi (di certo non “Spy Kids” – Rodriguez - o “Four Rooms” – Tarantino), ma bensì da “Le Iene” a “Sin City” per intenderci. E’ da notare che alcuni di questi titoli in realtà non sono solo colte citazioni del B-movie, ma veri e propri film di quel tipo come “Dal tramonto all’alba” (non sarebbe male provare come esperimento il visionamento “dal tramonto all’alba” di tutti questi films, come una Grind House insomma).

Ad ogni modo, nella casa dove si macinano B-movie questa volta assisteremo prima a “Planet Terror” (Rodriguez), dove una donna ammazza mostri con una mitragliatrice al posto della gamba (spero di aver capito bene comunque l’idea non dovrebbe essere più elaborata di questa) e poi a Death Proof (Tarantino) dove mi sembra che ci sia una macchina killer ammazza tutti.

 Se posso dare un parere trovo che l’idea sia geniale e i titoli siano sublimi, l’operazione è sicuramente un dono dal cielo per i cinefili tarantiniani che si vedrebbero qualunque filmato horror-splatter su qualsiasi formato. Ad ogni modo sarebbe ora che anche in Italia venisse fatta un operazione del genere, magari con un ironia più elaborata dei cinepanettoni ammuffiti che ogni anno ci vanno di traverso a natale, in cui riprendessimo lo spirito dei B-movie italiani, horror e non, per farne un film revival d’autore.

 

J. F.

 

 

Pubblicato il 11/3/2007 alle 0.34 nella rubrica A ruota libera.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web